Ancora dubbi sulla PEC?

Digitalenoproblem, opera ormai da tempo nel supportare il passaggio di privati e pubbliche amministrazioni all'amministrazione digitale. Di conseguenza ci troviamo a gestire e risolvere un crescente volume di richieste di informazioni da parte dei nostri clienti. Questo ci permette di misurare giornalmente il livello di consapevolezza circa gli argomenti relativi l’amministrazione digitale da parte di un campione che, se pur relativamente ristretto, è altamente rappresentativo.
Abbiamo deciso di condividere questo dato, raccolto negli anni, attraverso una serie di brevi articoli con l’intento di dare risposte alle domande che ci vengono poste più frequentemente: in questo primo articolo iniziamo col parlare di
PEC e di Conservazione PEC.

Sapevi che la PEC è obbligatoria per tutte le imprese ed i professionisti?

La PEC è ormai obbligatoria per tutti fatta eccezione per i privati cittadini. Diventata uno strumento indispensabile per imprese e professionisti che intendono dialogare in modalità sicura e certificata, sia fra loro che con la Pubblica Amministrazione (PA). La stessa PA ne deve garantire l’attivazione di un numero congruo tale da garantire il corretto dialogo con il cittadino.

E che un messaggio PEC, opportunamente conservato, ha lo stesso valore legale di una raccomandata?

Eh si, ha lo stesso valore. Ma attenzione, OPPORTUNAMENTE CONSERVATO, non vuol dire stampare la PEC (o la ricevuta)! Opportunamente conservato vuol dire che il file originale della PEC è conservato digitalmente. In questo modo si mantiene illimitata nel tempo la validità della firma elettronica del gestore della Pec apposta sul messaggio e sulle ricevute.

La conservazione digitale è l’unico mezzo per garantire la continua disponibilità di una copia non alterabile del messaggio PEC, del suo contenuto, dei suoi allegati e della sua firma, senza mai perderne il valore legale! Pensaci ;-)

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