Nel film Titanic, Jack muore. Ed Apple lo uccide di nuovo con l’iPhone 7

Non potrò mai dimenticarlo, era il 1997, con la mia fidanzata (ora moglie) eravamo andati al cinema a vedere il film di cui tutti parlavano, Titanic. La storia del famoso transatlantico dichiarato inaffondabile che però inevitabilmente affondò. Ricordo ancora una delle scene finali, la nave distrutta, Rose e Jack aggrappati ad una zattera e Jack che decide di sacrificare la sua vita, lasciandosi affogare, per salvare la sua amata.
Panico in sala, gente disperata, lacrime a go go. Decisi allora che mai più avrei voluto assistere ad una scena simile… e ci ero quasi riuscito…o almeno così credevo… la mia illusione è durata fino alle ore 7 del 7 SETTEmbre anno 16 (1+6=7) del secondo millennio, data in cui Apple ha presentato il suo nuovo iPhone 7. Ecco un sunto del Keynote:

  1. Stessa forma del 6, cosa per me positiva dato che ho amato il 6;
  2. Fotocamera? Più potente
  3. Processore? Più potente
  4. Display? Più potente
  5. Batteria? Più potente

E l’audio? Casse stereo (ma c’è il trucco) e Jack è morto! Di nuovo!

La giustificazione di Apple è stata che il Jack audio è vecchio e occupava spazio. Con la sua eliminazione è stato fatto spazio alla batteria che finalmente avrà un 14% di spazio in più.

Cioè ricapitoliamo: hanno eliminato un ingresso usato da tutti, fatto fuori centinaia di modelli di cuffie, per avere un 14% di batteria in più? Geniale!

Voi direte:

Apple lo ha già fatto con i Floppy e aveva ragione!

Vero, ma l’alternativa valida c’era: i CD.

Apple lo ha fatto con i CD e aveva ragione!

Vero, li eliminò, ma la valida alternativa c’era: le pennette USB!

Apple ora tenta di rifarlo proprio con il Jack e questa volta la valida alternativa a mio avviso non c’è. La verità è che da oggi è stato immesso sul mercato un nuovo standard tagliando fuori, di fatto, tutti i produttori di cuffie che dovranno pagare mamma Apple per farsi certificare i propri prodotti.

La cosa più triste è poi leggere i fan sfegatati che difendono questa scelta gridando al miracolo tecnologico. Un po’come quando su un vetro appannato un cristiano ci vede Gesù Cristo e dopo un po’ tutti vedono la stessa cosa e tutti gridano “miracolo!”, ma resta pur sempre un semplice vetro appannato.

Miracolooo! Le cuffie bluetooth si sentono meglio!!! E poi se vuoi, con l’adattatore di Apple puoi continuare ad usare le vecchie cuffie! Tu sei del giurassico e queste cose non le puoi capire!”

I nati negli ultimi anni forse non sanno cosa sia un vinile. I puristi della musica invece lo sanno bene, tanto che ancora oggi continuano ad usarli. Il vinile ha resistito alle bobine audio, alle cassette, ai Compact Disk, agli Mp3. La differenza principale è che sul vinile il suono viene registrato esattamente come è ascoltabile nello studio di registrazione. Il suono del vinile è analogico, quello del Compact Disk è digitale. Come ho detto prima però le differenze le notano i puristi, io non sarei capace di distinguerli. Discorso ben diverso è l’Mp3, quelli venduti su iTunes. L’Mp3 è un formato di compressione audio, più è basso il Bitrate e peggiore è la qualità del suono, le differenze tra gli Mp3 e i CD si sentono eccome. Se a questo aggiungiamo poi l’utilizzo di cuffie bluetooth allora la frittata è fatta. Avremo la fotocopia della fotocopia della fotocopia del brano originale.

Utilizzo iPhone perché mi ci trovo bene, lo faccio dal 3Gs e ancora oggi con il mio 6s. Lo utilizzo anche per ascoltare musica. Difficilmente però ne acquisterò uno sprovvisto di jack.

Perché difendere a spada tratta la posizione della Mela, che è solo una scorretta pratica commerciale, e non ammettere che per quanto possa essere bello, funzionale e figo un iPhone, questa volta Apple abbia toppato alla grande?

Apple non è una fede, apple se ne fotte dell’utente finale, Apple è una multinazionale che pensa a guadagnare. Apple ci ha infilato lo spinotto delle cuffie su per il culo.

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