
NO !!!!!!! :-D
Me lo sento ripetere da più parti e con una certa insistenza, un contributo senz’altro importante alla mia voglia di ridere sdrammatizzando tutto lo sdrammatizzabile.
A chi mi chiede dove voglia arrivare e a che cosa punti, faccio fatica a dare una risposta. Almeno una di quelle che si fermano ad incarichi e strapuntini che nulla aggiungono al valore di un quotidiano da costruire diversamente. Preferendo tutto ciò che si sfila dai circuiti tradizionali in cui sono altri a prevalere, per sistema e deformazione culturali. Perché senza una partecipazione umana che sia convinta e da realizzare ogni giorno, alla fine assisteremo ad un film eternamente uguale.
Ora, pensando da sempre che ogni ambizione abbia una sua legittimità a condizione che riconosca pure quella degli altri e rappresenti un valore aggiunto nel raggiungimento di un obiettivo comune ed anche individuale, l’assunto da cui parto è sempre lo stesso: si può fare politica pure senza ruoli e senza tessere, con un contributo altrettanto utile nell’animare una visione (PD 2007).
Dopo trent’anni di militanza, non riesco più ad immaginarmi impegnato in una questua elettorale secondo tradizione. Un qualcosa nelle corde di chi ammicca (senza generalizzare) ad una visibilità che dia un “potere” — e a volte una rivalsa — per essere riconosciuti come “quelli che”. Ambendo ad uno scappellamento da piccola provincia paesana.
Questo non significa sentirsi superiori a chi predilige un certo approccio, ma semplicemente altro. Senza ignorare l’importanza di ogni appuntamento ma annotando la necessità di costruirne le basi su atti da condividere e poi da produrre veramente.
Da vecchio amministratore ormai dimenticato e poco incline a vivere di ricordi, dico, perciò, che va bene così. Senza schivare le responsabilità che ciascuno ha nel sostenere una tesi, da manifestare avvicinando persone comuni e distanti dalle regole di una militanza più ortodossa. Persone che hanno molto da dare, purché lasciate fuori dal vecchio gioco di una politica da mestieranti del bilancino.
Dunque avanti, riassumendo in un banalissimo NO la risposta a chi pensa che anche io cerchi una sistemazione. Una roba che lascio ad altri, a quelli bravi per davvero, a quelli che i conti con la coscienza politica li fanno su presupposti differenti. Tutto giusto, tutto valido, possibilmente non per me, con il rispetto che riconosco a chiunque agisca diversamente. Magari dicendoci per fare cosa.
