Investire sui giovani, investire davvero

La storia dell’Installation Team, progetto innovativo sviluppato da Amada Italia insieme a Essere Consulting

Cosa cerca un’azienda dai giovani sognatori di oggi?

E come una multinazionale può essere il bacino giusto dove far crescere i propri sogni?

Ce lo racconta Lorenzo Finetti, direttore risorse umane di Amada Italia, che sta portando avanti un progetto ad alto contenuto di scommesse e motivazione.

Questo progetto è l’Installation Team: un team di cinque ragazzi giovanissimi (Lorenzo, Salvatore, Mario, Flavio e Riccardo), tra i 20 e i 23 anni, assunti senza esperienza, per lavorare in Amada Italia, multinazionale leader nel settore macchinari per la lavorazione della lamiera. 
Assunti per imparare, ancora prima che per lavorare: qualcosa che, ad oggi, potrebbe sembrare davvero incredibile.

Lorenzo Finetti ci racconta come e perché.

“La nostra filosofia è quella di dare un vero imprinting al nostro personale” racconta Finetti “una vera formazione, che sia basata sui valori aziendali e profondamente orientata al cliente. Proprio per questo abbiamo avviato 3 anni fa il progetto dell’Installation Team, scegliendo volutamente dei ragazzi giovanissimi senza alcuna esperienza sul campo che oggi, grazie alla preziosa opera del nostro staff che ha saputo trasferire ed insegnare un mestiere in maniera ottimale, hanno maturato competenze tecniche ed umane di eccellenza, facendoci decidere di raddoppiare il team con l’inserimento di altri giovani.
È iniziata così la ricerca dei cinque ragazzi da inserire nell’Installation Team: una scommessa, un investimento, una scelta ad alto contenuto di motivazione.

“Abbiamo fatto colloqui a circa venticinque ragazzi, per poi sceglierne cinque: oltre a caratteristiche fondamentali e basilari come l’educazione, ciò che abbiamo cercato è stato equilibrio tra la loro visione dell’oggi e del domani.”

Equilibro che, ci ha spiegato Lorenzo Finetti, non significa staticità, ma sapersi immaginare tra cinque anni, cresciuti, evoluti e trasformati, ma ancora coerenti con quanto seminato adesso.

“Molto importante è stata poi la disponibilità ad acquisire competenze. Volevamo delle persone che volessero imparare, dei ragazzi disposti a rendersi conto cosa volesse dire farsi carico di un problema, cosa non scontata a vent’anni o poco più. Farsi carico dei problemi dei macchinari è il ruolo dei tecnici, che significa farsi carico del problema del cliente: se il cliente è soddisfatto, il cliente guadagna, e se il cliente guadagna, guadagna anche Amada.”

Colloqui e lettere di presentazione, venticinque candidati, fino alla scelta dei cinque ragazzi del team.

“Noi cercavamo ragazzi convinti” continua Finetti, “perché a livello tecnico tutto si trasmette e tutto si impara. Cercavamo la motivazione più profonda, e la disponibilità a una vita diversa da quella di molti loro coetanei, una vita senza la garanzia delle partite di calcetto e delle serate fisse con gli amici e la fidanzata, perché un tecnico installatore va in trasferta in tutta Italia. Cercavamo la disponibilità a qualche sacrificio, ripagato fin da subito da un’azienda che vuole investire in te.”

Crederci, scommettere, pensare fuori dagli schemi, saper immaginare se stessi in un contesto diverso da quello di oggi, ma sempre fedeli a se stessi e ai propri sogni.

“Noi abbiamo lanciato questi ragazzi in un ambito dove non avrebbero mai pensato di finire: alcuni hanno conseguito una maturità tecnica, altri una maturità scientifica, nessuno sapeva cosa volesse davvero dire lavorare in questo ambito. Io consiglierei questo: se vi trovate davanti a un’azienda seria, abbiate coraggio di buttarvi anche in qualcosa di inaspettato.

I ragazzi dell’Installation Team hanno iniziato il loro percorso in Amada Italia da circa due mesi, hanno svolto tutto il percorso di formazione legato alla sicurezza aziendale, fondamentale per le loro mansioni, stanno approfondendo con Essere Consulting la formazione personale e stanno facendo già formazione in loco, viaggiando per l’Italia insieme ai loro “colleghi anziani” dell’Installation Team di tre anni fa, ragazzi con pochi anni più di loro. Proprio questo aspetto..” aggiunge Finetti, “ ovvero che siano proprio i giovani di qualche anno che partecipino alla formazione dei nuovi arrivati, insieme ovviamente ai colleghi più esperti, ed insegnino e condividano le loro esperienze e competenze, ci ha dato conferma di essere sulla strada giusta!”.

[nelle foto, i ragazzi dell’Installation Team insieme ai loro colleghi e formatori più esperti e durante il loro primo giorno sul campo]

Le parole chiave di questa storia sono: MOTIVAZIONE, COERENZA, CORAGGIO, CRESCITA.