Giorno #14 Eia!

Ultimo giorno

Il mare oggi è tranquillo e bellissimo, azzurro come un pastello colorato. Le acque calme e trasparenti ci invitano ad immergerci, così andiamo subito a fare un bagno, appena mettiamo piede sulla spiaggia. E' bellissimo nuotare nell’acqua fresca e limpida, immergersi totalmente, senza pensieri, e sfruttare la calma piatta per fare verticali e capriole subacquee. La spiaggia nelle prime ore del mattino è ancora poco popolata e quando ci stendiamo al sole, ascoltiamo lo sciabordio delle onde che bagnano pigre la riva, godendoci il silenzio e il calore sulla pelle.

Il momento di puro relax lascia spazio a quello più giocoso, che ci porta un divertentissimo e lunghissimo torneo di Beach volley. La combriccola del pallone diventa più numerosa, così facciamo un sacco di conoscenze e iniziamo la nostra goffa danza sulla sabbia cocente, in cerca di vittoria. Smettiamo solo quando siamo troppo accaldati per continuare e corriamo in mare direttamente dal campo da Beach, tuffandoci nell’acqua così fresca e piacevole. Queste sono le ore che preferisco per fare il bagno, quando il mare è reso più trasparente dalla luce forte, che gioca a ricamare mille disegni sulla superficie, spargendo brillantini dappertutto.

Il pomeriggio scorre piacevole e rilassante, con una leggera brezza marina, un libro, un gelato e milioni di bagni nel mare azzurrissimo e calmo, specchio del cielo, ancora più blu e senza una nuvola.

Inizio già a pensare che tra poco dovrò rinunciare a tutti questi colori così intensi e vivaci e fare ritorno alla realtà meno vivida e povera di contrasti. Dovrò saltare fuori da questo quadro cubista e riprendere a camminare in un disegno fatto con colori tenui e grigi, pieno di palazzi, cemento, persone e caos. Tuttavia, ho anche voglia di un pò di Casa, così quando la sera mi corico per l’ultima volta in campeggio, immagino già il mio letto soffice, la mia camera e il mio bagno color carta da zucchero e rame, con l’angolo di tessere di mosaico che luccicano quando ci riflette sopra la luce delle lampade. Chiudendo gli occhi, penso alla mia famiglia, al cucciolo che trotterella in giro per la cucina, al profumo di cose buone che bollono in pentola e già non vedo l’ora di rientrare.

Forse è questo quello che rende le vacanze così speciali, il fatto che sono come un fulmine che illumina per un attimo la notte colorando ogni cosa, brevi e inaspettate. Ma quando finisce il temporale, torna il sole e a quel punto siamo dinuovo entusiasti di camminare all’asciutto, ricaricati di nuova energia.

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