Giorno #8 Eia!

Porto Frailis

Stamattina è il vento che scuote tende e ombrelloni e si infiltra nella finestra vorticando rumorosamente nella stanza, che ci sveglia. Come previsto le raffiche sono forti e dobbiamo rinunciare all’escursione a Cala Goritzè che volevamo fare.

L’aroma inconfondibile di caffè e mattino profuma la casa intera e iniziamo ad abituarci a questo rituale che accompagna il risveglio a casa dei nostri amici. Anche oggi la tavola in giardino è imbandita e noi cela prendiamo comoda. La casetta è davvero graziosa e il paesaggio in cui è immersa rende la colazione in compagnia ancora più piacevole. Tutto attorno a noi si estendono appezzamenti di terra bruciata, vegetazione incontaminata e prati gialli. In lontananza un gregge e degli asini stanno pascolando; i belati, i ragli e il suono dei campanacci, trasportati dal vento, sono gli unici rumori che spezzano il silenzio, oltre al nostro parlottare dimesso e assonnato.

Visto il vento inclemente, andiamo in un’insenatura riparata e incastonata nel paese turistico di Porto Frailis. Non siamo i soli ad avere avuto questa idea e la spiaggia è affollata, ma troviamo un posto dove posizionarci, vicino alla riva. Nonostante al largo il mare sia molto mosso, qui è calmo e azzurro come una piscina. L’acqua è bassa per diversi metri e il fondale è sabbioso. Ancora distrutti dalle intense giornate precedenti ci godiamo il sole, sonnecchiando sulla spiaggia e alzandoci solo per immergerci nel mare. Il pomeriggio andiamo cercare un po' di ombra sul terrazzo di un bar affacciato sul mare, sorseggiando bevande ghiacciate e chiacchierando allegri di mille cose.

Stasera rientriamo al nostro campeggio e la strada del ritorno, illuminata dalla luce del giorno, sembra più scorrevole. Cotti dal sole e screpolati dal vento incessante di oggi, non vediamo l’ora di infilarci sotto la doccia calda.

Mi infilo un vestitino sbracciato a fiori azzurri e bianchi, che risalta sulla pelle abbronzata color caramello, e un golfino blu elettrico per ripararmi dall’aria fredda della sera. Il mio compagno invece indossa una maglietta verde che sta particolarmente bene con i suoi occhi nocciola, i capelli castani e la pelle arrossata. Mentre lo guardo, seduto di fronte a me, al ristorante del villaggio, penso che per me è ancora più bello così abbronzato e con le labbra che sanno di sale, e a quante estati abbiamo condiviso.

Un’altra bellissima giornata di vacanza in compagnia è volata come il vento, che soffia su questa terra arida e meravigliosa e gli occhi mi si chiudono appena tocco il cuscino.