Sotto lo stesso cielo

Frammenti luminosi di tempo

10 agosto. Due sdrai, una coperta, quattro persone con il naso all’insu. Accoccolata tra le tue braccia, ammiro quei puntini di luce che man mano fanno capolino nella notte, disegnando quel quadro magnifico che ci guarda dall’alto. L’aria e’ frizzante, ma arriva calore dal tuo corpo. C’e’ qualcosa di magico nel cogliere quell’attimo di scia luminosa che attraversa il cielo, nel sorprendere una stella cadente che illumina la notte. E’ un battito fugace. E’ polvere magica che ci da la possibilita’ di meravigliarci come bambini; di sentirci parte di qualcosa di grande e meraviglioso; di condividere con le persone che amiamo questi momenti speciali e anche la sensazione frustrante ma eccitante di non poter prolungare quel breve secondo, di non poter afferrare quella luce, di non poterla seguire per tenerla ancora un po’ con noi. Colgo l’essenza del carpe diem, mentre i battiti del cuore accelerano all’inseguimento di quella caduta libera di luce, di quel frammento di tempo, che mi ha sorpreso mentre scrutavo il cielo. Mentre le cicale cantano la loro ninna-nanna, la mente va alla deriva, i pensieri hanno tutta la vastita’ del firmamento per inseguirsi e perdersi lontano, e i nostri corpi intrecciati, sorvegliati dalle montagne vicine e protetti dal mantello stellato, possono lentamente sprofondare nell’incoscienza.