La democrazia diretta degli astenuti

Qualche lustro fa, ebbi occasione di leggere profittevolmente un notevole saggio di Paolo Grossi attuale Presidente della Consulta. Il saggio, che non esito a definire capolavoro della letteratura italiana, si chiama “L’ordine giuridico medievale”.

Avevo dimenticato l’opera di Paolo Grossi, fino a quando — qualche giorno fa — l’anziano professore ha autorevolmente invitato dal pulpito dei mass media nazionali i cittadini italiani a votare al referendum del 17 aprile sulle trivelle in mare e a non sottovalutare — ha rincarato il giurista toscano — l’importanza dell’istituto della democrazia diretta espresso dal referendum.

La grande stimo che nutro per Grossi, mi ha fatto transitare da astenuto a votante.