Rosa racconta ad ErasmusVox la sua esperienza di tirocinio a Granada
Cosa vuol dire lavorare all’estero? Per rispondere a questa e altre domande abbiamo deciso di intervistare chi ha vissuto un’esperienza simile. Tra le persone che si sono rese disponibili a rispondere ad alcune nostre domande per ErasmusVox la prima è Rosa, fisioterapista che ha lavorato per sei mesi a Granada.

Come ti chiami? Di cosa ti occupi?
Ciao, sono Rosa Ambrosio. Nata a San Giovanni in Fiore. Sono una fisioterapista, laureata presso l’ università di Catanzaro nel novembre del 2014 con 110 e lode. Attualmente sono una libera professionista.
Hai lavorato/lavori all’estero? Dove? Perché hai scelto di lavorare fuori dal tuo paese?
Ho avuto la possibilità di svolgere un periodo di tirocinio della durata di sei mesi a Granada in Spagna. Ho scelto questa meta sia perché era quella disponibile e convenzionata con la mia università, inoltre mi affascinava questo paese e l’ho ritenuta una buona destinazione anche sotto il profilo professionale. Prima di partire ovviamente un ruolo importante è stato ricoperto dal web da cui ho raccolto varie info e dall’esperienza diretta di altri miei colleghi che avevano già vissuto questa incredibile avventura. Le scelte che avevo erano due: Madrid o Granada.
Quali sono le principali differenze che hai riscontrato nel paese che ti ha ospitato rispetto a quello da cui provieni?
Per quanto riguarda l’università, il sistema scolastico è molto differente. In Italia ad esempio la mia laurea ha una durata di tre anni mentre in Spagna di quattro. Un anno in più può fare la differenza in termini anche di preparazione. Ho riscontrato in Spagna una maggiore concentrazione di strutture all’avanguardia che consentono agli studenti di abbracciare diversi rami del settore. L’università a Granada mi ha coinvolto in una esperienza di volontariato in una gara ciclistica. Altra differenza degna di nota è che la Spagna è un paese super accogliente, da subito mi sono sentita a casa… quello che è mi ha colpito è che nonostante i problemi sociali ed economici (simili a quelli dell’Italia) la gente affronta le difficoltà senza piangersi troppo addosso, in modo più semplice e forse meno drammatico.
Garanzia Giovani: sai di cosa si tratta? L’hai utilizzata? Secondo te aiuta a combattere la disoccupazione giovanile nel tuo paese?
Si, conosco. Si tratta di uno strumento che prevede la possibilità di svolgere un periodo di stage retribuito. Personalmente non ho usato Garanzia Giovani perché non sono ad oggi disoccupata. Ad ogni modo penso che sia utile, aiuta i giovani a fare esperienza e ad avvicinarsi al mondo del lavoro, ma spesso non garantisce continuità almeno, in Italia.
Hai usato il CV in formato europeo? Perché? Secondo te che percezione hanno le aziende davanti a questo standard?
Si, l’ho usato perché è quello più richiesto dalle aziende, il più completo. Su internet risulta essere quello maggiormente considerato sia se ci si offre al pubblico che al privato. A mio avviso purtroppo in Italia a prescindere dal formato spesso accade che i cv vengano cestinati ed è per questo che io mi reco di persona anche per avere più facilità nel fare un colloquio.
Quali migliorie potremmo portare nel nostro paese in base alla tua esperienza?
Sicuramente organizzazione, rispetto dei ruoli e delle competenze di conseguenza preparazione.

Cosa potrebbe insegnare l’Italia (o altro paese di origine) al paese che ti ha ospitato?
Probabilmente l’Italia potrebbe insegnare alla Spagna più riflessione.
Ci dai una tua osservazione personale riguardo la relazione tra i costi e la qualità della vita nel paese in cui sei stato?
Sulla base della mia esperienza in Spagna, a Granada con 500€ si vive molto bene. Io ho ricevuto due borse di studio (università e Ue). Il costo della vita è più basso anche per un banale aperitivo e secondo me anche la qualità della vita è migliore.
In futuro ti vedi a lavorare in Italia (o altro paese di origine) o in un altro paese?
Mi piacerebbe fare ulteriori esperienze all’estero, infatti adesso frequento un master all’università di Pisa e sono proiettata per svolgere un periodo di tirocinio a Londra o Tenerife, amo viaggiare e condividere esperienze… Al momento però, non mi sento pronta nel trasferirmi in modo definitivo all’estero e vorrei restare nella mia terra. Il mio sogno infatti sarebbe quello di aprire un centro nella mia città.