Un’idea bellissima di sharing economy in campo sanitario

Oh amici ho pensato a una roba fighissima di sharing economy.

Potremmo chiamarla co-health, oppure co-salute, (e basta con questi anglicismi, che abbiamo la lingua più bella del mondo!).

Allora funziona così: immaginate che una persona stia male, diciamo che abbia la diarrea: deve andare dal dottore e pagarsi le cure.

Me pensa che figata sarebbe, invece, se tutte le persone del suo quartiere (prossimità!), prima che venga loro la diarrea (tanto viene a tutti prima o poi), facessero un crowdfunding per comprare una dotazione condivisa di imodium e un tagliando da dieci visite dal medico.

La community così formata sarebbe più resiliente agli attacchi dei virus intestinali. Attraverso l’uso di piattaforme digitali, poi, la raccolta di fondi potrebbe diventare più diffusa e magari seguire schemi più pratici e funzionali: ad esempio, chi ha più soldi a disposizione potrebbe comprare più imodium e metterlo in condivisione con gli altri. L’accesso all’imodium in caso di necessità resterebbe garantito a tutti i membri della community, indipendentemente dal reddito.

Partirei dall’imodium, ma poi amplierei la raccolta a tutti i beni e i servizi nel campo della salute e del benessere. Presto gli utenti schizzeranno e ci espanderemo a livello nazionale. Tutti si potranno iscrivere con un semplice codice, magari direttamente il codice fiscale (l’identità facebook è più delicata da gestire).

Ma come hanno fatto a non pensarci prima? È un’idea scalabile e tocca i bisogni principali della gente: salute e benessere. E poi che bello affrontare il tema con un approccio sharing, dove ciascuno contribuisce e mette in comune una parte dei beni e servizi a cui può accedere, nella semplice consapevolezza che il suo contributo rafforza i legami della community, e che potrà contare sulla condivisione da parte degli altri membri. Bellissimo, nevvero?

Cosa? Esiste già tutto? E dove si scarica? Io non l’ho mai visto, forse c’è solo su Samsung?

E da quando? Seh certo, da quasi un secolo. E come facevano col crowdfunding?

Ah, giusto, si chiamano tasse.

E quindi vorresti dirmi che il più grande esperimento di sharing nel campo della salute è già stato fatto un secolo fa, e si chiama welfare state… ma sai che forse hai ragione?