Spieghiamo a Fedez perchè la gente si è arrabbiata con lui

skytg24

La polemica social delle settimane scorse è stata relativa alla festa compleanno del rapper Fedez dentro un supermercato. Già così fa ridere ma, appunto, è una polemica social mica filosofia sui massimi sistemi.

Nonostante ciò ci sono degli aspetti interessanti.
 Rapido riepilogo: Fedez festeggia il suo compleanno in un supermercato a favore di social (soprattutto Instagram) con i suoi amici. Durante la festa lanciano cibo, distruggono robe e fanno i tamarri. La gente si indigna per lo spreco di cibo e lo insulta. Lui risponde dicendo che buona parte di quel cibo verrà donato ma si scopre, qualche ora dopo grazie ad un video, che la risposta è stata preparata a tavolino con la sua manager (nonché madre). Arrivano altri insulti.

Lui corre nuovamente ai ripari facendo qualche giorno di “riposo social” con solo immagini e video di lui buon padre di famiglia e promozione della sua canzone nuova. Continuano gli insulti. Nuovo video di Fedez che si dice dispiaciuto per l’odio ricevuto e che non capisce perché tutti sono contro di lui. Fine.

Ben sapendo che la sua è una domanda retorica a favore di fans e che sa benissimo il perché e il percome di tutto ciò e al netto delle cose più banali (parlare di lui “vende”, traffico web, click, ipocrisia, bla bla bla), ci provo lo stesso io a spiegarli il motivo.

Spiegazione breve: hai fatto una cazzata.

Spiegazione lunga: hai fatto una cazzata non sapendo di farla.

Partiamo dal presupposto che la festa ufficialmente è stata organizzata dalla moglie Chiara Ferragni e che, secondo gli standard eccentrici fuori scala dei vip, fare una festa in un supermercato poteva anche essere una roba talmente strana da essere divertente. Rischiosa ma divertente. Il sospetto che fosse un po’ una marchettata alla catena dei supermercati/location di party esclusivi è venuto a tanti ma vabbè, fa parte del gioco.

Durante una festa del genere, con quegli invitati, in quella location, il rischio di degenero totale è altissima. Perchè diciamocelo, tutti abbiamo degli amici che fanno i pagliacci e tutti noi siamo i pagliacci di qualche nostro amico. Un conto è se fai una selezione specifica e vengono solo vip dalla buona reputazione e insegnanti di bon ton. In questo caso sei sereno ma probabilmente la festa sarà una palla. Tutt’altra faccenda è se fai una festa vera, con gli amici veri. Lì stai evocando Cthulu. E devo dire che gli amici di Fedez sono stati pure bravi. Avessi fatto io una festa di quel genere e in quel posto, avremmo terminato i festeggiamenti in commissariato.

C’è poi la questione spinosa del cibo, vera causa scatenante della polemica. Il cibo non si tocca. Mai. Soprattutto a favore di social. E’ una delle regole fondamentali dell’utilizzo dei social network e mi stupisce molto che ci siano cascati con tutti i piedi persone che di social vivono e a cui devono quasi tutto.

Sprecare del cibo in un post in una qualunque piattaforma è paragonabile all’omicidio. E per carità rimane una cosa grave ma che sia una ipocrisia moderna è altrettanto risaputo. Nel privato della tua casa puoi sprecare qualunque cosa ma se ti esponi in questo senso sui social sei fregato. O fritto, per rimanere in tema.

Quando a questo errore madornale rispondi con un video riparatore e anche un po’ arrogantello, devi però essere sincero. Se invece è tutto un bluff, almeno accertati di non essere visto e registrato. Di nuovo, errore madornale. 
 Tra l’altro io mi chiederei chi tra i tuoi invitati è stato così infame da fregarti. E se fossi Fedez rivedrei un po’ le mie amicizie. Perchè tra tanti dei suoi invitati che erano praticamente “live” sui social durante la festa era palpabile l’imbarazzo. Nessuno però che gli ha messo il dubbio di star facendo una cazzata. Io capisco che quando sei al top hai bisogno di circondarti di persone positive e che approvino tutto quello che fai. Lo fan tutti. Però non è stato bello vedere come tutti lo guardavano andare contro un “muro” senza fare nulla.

Tutto ciò detto, può una festa (mal riuscita) scatenare tutto quell’odio? Eh, purtroppo si. E lo dico perché se io ho ricevuto insulti e minacce per molto meno, per qualche articoletto mal scritto e che hanno visto in poche migliaia di persone, figurarsi cosa succede ad una celebrità. 
 Soprattutto i vip o presunti tali devono ricordarsi che non tutti li seguono e li venerano. Anzi. Per la gran parte delle persone non sono nessuno. O peggio: sono l’incarnazione di tutto ciò che odiano. Per uno che non segue Fedez e magari non sa chi è, alla vista delle immagini della festa io capisco che si possa anche essere arrabbiato. E che abbia riversato quella rabbia sui social perché ormai così fan tutti, ministri compresi.

Come bisogna capire che se ti atteggi a modello per tanti ragazzi e tante persone, che tu lo voglia o meno, quelle persone da te si aspettano sempre il meglio. O almeno non queste cazzate. Dietro ogni fan, specialmente più giovane, ci possono poi essere dei genitori che magari vorrebbero vedere di meglio per il proprio figlio. E il vip/modello generazionale di turno a sta cosa non può sfuggire. Ha delle responsabilità, che le voglia o meno. E visto che su questa cosa ci giocano in tanti, mi pare il minimo. Facile farsi comprare le canzoni o i biglietti dei concerti e poi infischiarsene di tutto. Giusto o sbagliato che sia è così.

Ci sarebbe anche un discorso da fare su come molti dei vip/star social educhino i loro seguaci. C’è molta ipocrisia nell’ “utilizzarli” come haters quando fa comodo (magari per scatenare un bel dissing social che porta traffico e visualizzazioni) e poi lamentarsi che qualcuno ti critica se ti comporti da idiota. Sarebbe un bel tema da affrontare ma accostare educazione e social network mi fa venire un po’ le vertigini.

C’è poi anche la teoria complottista per la quale il tutto è stato montato ad arte solo per fare polemica e per “vendere” il personaggio Fedez. Ci può stare, ormai vale tutto e non mi stupirei nemmeno tanto.

In conclusione possiamo dire che la gente si è arrabbiata con Fedez perché si è comportato male. Avesse fatto le stesse cose — cibo escluso — in una location diversa cambiava il film. O forse no. Perchè alla fine vale ancora il vecchio detto “l’importante è che se ne parli”. Sui social poi…