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Il paradiso e l’inferno

Mille sono i dolori, le paure, gli orrori… che ti tormentano quando sai di lasciare questa vita o che rischi di farlo, come in certi incubi notturni ma, sebbene si sia convinti che sia verso se stessi il peggiore lutto per la perdita, quello per cui si soffre di lasciare che le cose proseguano senza di te non è la tua coscienza, che ovunque vada o non vada senti che ti accompagnerà, quanto l’altro.

Sia esso il partner, i figli, il lavoro, internet, l’arte, il mondo o il corpo, quello per cui proviamo nostalgia, rancore, rabbia, desiderio, pietà, rimorso… in altre parole l’inferno, è quello che conosci di meno e per il quale ti sei eternamente tormentato invano: l’altro. Quello che è sempre avvenuto a prescindere da te nonostante tu gli abbia, nel bene o nel male, egoisticamente o altruisticamente, dedicato la vita.

Quando sarà la tua ora, cerca di potere guardare il cielo: non c’è altra illusione che sia più vicina alla verità!
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