Poesie per #RidateciPonte si continua.
Trovo che ci sia una discreta similitudine nel logica con la quale vengono decise di trattare determinate Notizie.
Ignorare le Notizie è una logica che viene perpretata da gran parte della Stampa. Poi si arriva a un punto che, questa logica viene meno, diventa ridicola e ridicolizza chi cerca di nascondere l’evidente verità, ormai sotto gli occhi di tutti.

Un Ponte chiuso dal 28 Dicembre 2016, un’impatto devastante causa di severi Disagi che da quel momento nascono e si riperquotono su una serie di Comuni della Città Metropolitana Torinese. Settimo Torinese — San Mauro Torinese — Castiglione Torinese — Gassino Torinese — i Borghi della Collina Torinese.
Poi dopo succede che #RidateciPonte nasce e inizia la sua Azione d’Informazione e di lotta Civile contro il Disagio. Si crea l’azione di #MitigareCode attraverso dei Punti che vengono discussi e votati e presentati, alla Citta Metropolitana e ai Sindaci chiedendo un Pubblico dibattito per indicare soluzioni alternative.
Un esempio di ProtestaConArte che riceve l’attenzione di alcuni giornali. Un Giornale Locale — La nuova Periferia e uno Nazionale — La Repubblica-
Il resto tace, il resto della Stampa non ci considera. Ma l’idea d’Arte che ci supporta e spinge è troppo forte, e Poeti e Artisti da tutta Italia hanno e stanno contribuendo con i loro lavori, cosi nel breve, tutta quest’ Arte sommergerà chi non ne ha ancora parlato.
Oggi ospitiamo con il suo toccante contributo di SolidarietàPoetica;
Sergio Donna qui in veste di Poeta, ricordiamo che Sergio è anche Presidente dell’importante a attivissima Associazione Monginevro Cultura (Associazione Culturale Torinese no-profit per la promozione della Cultura, della Storia e delle Tradizioni del Territorio).
Sergio come da sua abitudine si è espresso con una poesia in Dialetto Torinese, poi tradotta in Italiano.
Ël pont ëd San Mò
J’è ’n pont dzora al Pò
tra Seto e San Mò.
M’arcòrdo da cit:
i pëscava për lì,
lì drinta col’eva
ch’a passa e che a canta:
col sol o la nebia,
’m piasìa scotela.
Sot aqua ij quajass,
ij barb, le marzenghe:
sle rive quaidun
con lignòla o griseul.
Adess a l’é stop:
as passa pì nen.
Le pien-e dël fium,
e sensa gnun sust,
a l’han anfiachije
ij plinto robust.
Ël pont a l’é lì
malavi, ’ncutì:
chinà dzora al Pò,
le piante ’d sambù:
a smija ch’a crija:
“Sù, feme guarì!”
Andand a Castjon
ier son ëstàit lì:
e le lerme a j’euj
son vnùite ’dcò a mi.
Sergio Donna 22 Fërvé 2017
Il ponte di San Mauro (versione in italiano)
C’è un ponte sul Po
tra Settimo e San Mauro.
Mi ricordo da bambino
ci andavo a pescare
in quell’acqua,
che passando, cantava:
col sole o la nebbia
mi piaceva ascoltarla.
Sott’acqua i cavédani,
i barbi e le “marsenghe”,
e sulle sponde
qualcuno con la lenza o la “bilancia”.
Ora è bloccato:
non si passa più.
Le piene del fiume
senza alcun senso
ne hanno indebolito
i plinti robusti.
Il ponte è sempre lì,
malato, confuso:
chinato sul Po
e sulle piante di sambuco:
sembra che dica:
“Su, fatemi guarire”.
Andando a Castiglione,
ieri son passato di lì,
e le lacrime agli occhi
son venute anche a me.
Ricordiamo di esprimere il voto sulla Petizione On Line
