Il disagio di 3 kg che prima non c’erano.

Se mi pagassero a peso, oggi sarei più ricca di tre mesi fa.
Dico tre mesi fa solo perché, ormai, gli appuntamenti con la nutrizionista sono diventati trimestrali.

Quindi ho ben 3 kg in più del previsto, il 3, questo numero che ricorre ultimamente nella mia vita e non mi fa dormire di notte, presa come sono a ideare piani per eliminare i numeri dalla mia vita per sempre.

Nonostante lo sport e una dieta seguita quasi religiosamente, ci sono tre kg in più e non sono muscoli: i vestiti mi stanno diversamente, mi sento e vedo gonfia, il disagio è grande.

Faccio parte di quella tornita (scusate il gioco di parole) schiera di persone che nonostante facciano tutto per bene, non perdono peso poiché i kg in accumulo sono quelli emotivi, quelli che si tengono addosso per proteggersi dal mondo, quelli che proprio si sono incollati sotto la pelle e non si staccano manco con il solvente. E allora hai voglia a mangiare correttamente, andare in piscina tre volte a settimana, integrare con il fitness i restanti giorni, fare tutto bene, essere diligente e responsabile, parlare con la psicologa dei propri traumi, hai voglia a fare tutte queste cose. Quelli se ne restano lì, 10 kg di pura emotività incontrollata e sballata che non si lasciano andare.

Una volta ho letto del percorso di dimagrimento di un tipo che è scampato al crollo delle torri gemelle e che al tempo pesava una cosa come 200 kg o forse di più: era rimasto talmente scioccato dall’evento, che aveva deciso di cambiare la sua vita. Nel giro di un anno e mezzo aveva perso gran parte del suo peso, aveva rivoluzionato la sua vita e soprattutto aveva lasciato andare le questioni emotive alle spalle, liberandosi dell’ultima decina di kg in eccesso. Era proprio un consiglio quello che dava: “risolvete le questioni irrisolte e il vostro grasso si scioglierà come neve al sole”. Avrebbe dovuto aggiungere solo una parola, ovvero “forse”. È proprio l’ultima decina di kg in eccesso che mi tormenta, prima erano 7 e ora sono di nuovo 10, con tutti questi 3 kg tondi tondi che si prendono gioco di me. Tutti questi numeri mi fanno venire mal di testa.
Non incolpo il tipo che ha rivoluzionato la sua vita così facilmente per i 3 kg in più che ho, ovviamente. 3 kg non sono niente rispetto a tutti quelli che ho perso, ma il disagio di non sentirmi a posto con il mio corpo è una sensazione orribile, una di quelle che non se ne va neanche con il solvente perché si attacca a tutto quello che faccio e diventa un circolo vizioso. Tutto ruota in funzione di questi 3 kg, e sono giorni di schiavitù immotivata: andrò in piscina? Sono ancora in grado di allacciarmi i jeans? La mia faccia gonfia la noteranno tutti? Il costume da bagno mi starà uno schifo, non posso farmi vedere così ecc ecc.

Vorrei poter davvero svegliarmi domani senza questo disagio, senza sentirmi obbligata a spaccarmi di esercizi, vorrei svegliarmi domani e poter vivere una relazione normale con lo sport e il cibo e questo corpo disgraziato che è il frutto di troppe cose che non vanno in questo mondo di merda.

Show your support

Clapping shows how much you appreciated Flo’s story.