
È una continua rincorsa all’apparire, al fare bella figura, al “passare l’esame”, al “vincere il sondaggio”, a chi la spara più divertente o originale. Non ragioniamo più, non abbiamo né il tempo né la capacità di pensare e riflettere. È l’imperante cultura di una sorta di enorme fast-food mediatico dove vince il consumo veloce e il soddisfacimento del bisogno immediato.
…il miliardario Trump rappresenta il trasferimento dei consensi dalla leadership al management: dove la leadership è la capacita di fare le cose giuste, “to do right things”, mentre il management è semplicemente la capacità di fare le cose bene, “to do things right”. C’è una grande differenza».