Ma non dimentichiamo il piacere dell’indugio…
Franz
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Capisco perfettamente! La brevità — che elogiava anche Calvino – ha sicuramente un aspetto pratico da non sottovalutare, soprattutto nell’era dell’information overload, tuttavia sembra che al giorno d’oggi il post veloce venga utilizzato nel modo sbagliato, cercando di sfruttarne solo la rapidità di composizione, piuttosto che l’efficacia comunicativa . Un testo lungo offre all’autore l’occasione per riflettere in modo più approfondito su quanto sta scrivendo, al contrario il tweet viene spesso inviato al volo da un cellulare mentre si sta facendo tutt’altro. In questo vedo una perdita netta di qualità a favore di un obbligo nello stare al passo con i ritmi di internet.

Come diceva Seneca, il tempo è sfuggente: vindica te tibi. ;-)

Ciao!

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