I quotidiani italiani alla sfida di Telegram
Dopo l’avvento di Internet, il mondo dell’informazione (e in particolare i quotidiani) ha dovuto faticare non poco per stare al passo dei tanti e rapidi cambiamenti. Come spiegato ottimamente da Francesco Marconi su Che Futuro, gli editori hanno cercato di sfruttare i canali di distribuzione — come le reti dei social media — per indirizzare il traffico verso i propri siti Web. Ora, però, i contenuti possono essere ospitati e monetizzati su queste piattaforme di terzi attraverso canali quali Instant Articles di Facebook o Discover di Snapchat. Stiamo quindi assistendo alla nascita di una nuova ondata di società di comunicazione multimediale “senza fissa dimora”, che non necessitano di una home page, e il cui unico scopo è quello di pubblicare contenuti su più canali contemporaneamente. Oltre ai due sopracitati, c’è un altro servizio di messaggistica che sta rivoluzionando il modo di informarsi: Telegram
Cos’è e come funziona
È un’app simile a Whatsapp e che ha da poco tagliato il traguardo dei 100 milioni di iscritti. Tra le funzionalità più apprezzate dagli utenti ci sono i bot. Di cosa si tratta? Di software programmati per svolgere in automatico determinati compiti. Su Telegram si presentano come degli utenti in grado di interagire con noi e di dedicarsi a diverse attività all’interno delle chat, anche di gruppo. Sono gratis, rapidi e non occupano spazio in memoria. Insomma, mezzo ideale per i quotidiani digitali per inviare messaggi e incrementare il traffico al sito. Ma che uso ne stanno facendo i principali giornali italiani? Qui in basso le pagelle.
La Stampa: Voto 8. Su Telegram ha canale certificato con quasi 2.000 membri, non troppo invasivo e sempre divertente. Decisamente sopra la media.

Corriere della Sera: Voto 6 . Aggiornamenti sulle notizie principali al mattino e alla sera, il resto “on demand”. Selezioni cioè le categorie e il bot ti invia le notizie più rilevanti in quel momento
La Repubblica: vedi sopra
Il Sole 24 Ore: Voto 4 due profili Telegram, nessuno dei due funzionante. Uno non risponde, l’altro consente di scegliere solo tra tre pulsanti: start, about e stop. Ma di notizie, nemmeno l’ombra
Il Fatto Quotidiano: Voto 6. Non c’è possibilità di selezionare le categorie e, di conseguenza, si viene letteralmente travolti da un flusso di news. Da disattivare se non si vuole ricevere una notifica ogni 10 minuti.

Libero: voto 4 . 113 membri e le solite “news” che condivide anche su Facebook: “Da star della Disney a bomba erotica (nuda nella vasca), passando per “Il lato B è da urlo, guardate il resto”, fino a “Se non la fate così, avete un problema: come dev’essere la cacca perfetta”. Non proprio giornalismo investigativo, insomma.
Questi sono i principali, alcuni risultano non pervenuti (Italia Oggi, Milano Finanza, Il Tempo), mentre altri, pur avendo un proprio account rimangono “silenti” (Il Giornale, Il Messaggero).
Una menzione speciale ad Avvenire, il cui bot consente solo di ricevere update sulla Giornata Mondiale della Gioventù, ma non di quest’anno, bensì del 2013…
