Into the MIUR

foto di viale Trastevere, immagine presa da Google

Almeno una volta, abbiamo tutti sentito dire che “le cose importanti le puoi fare solo insieme a qualcun altro”. Non ho mai capito se fosse vero sempre. Certamente, gli ultimi anni mi hanno insegnato che è senz’altro vero quando si tratta di politiche pubbliche.

Per questo, come augurio per il nuovo anno, ognuno dei circa 100 dirigenti che lavora presso la sede romana del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha ricevuto una nota – «Into the MIUR» – che presenta alcune iniziative che avvieremo nel 2016. Iniziative pensate tutte per raggiungere un unico obiettivo: fare in modo che il Ministero si concepisca sempre di meno come una lista di colleghi e sempre di più come una comunità di senso.

Di cosa si tratta?

(1) MIUR BUILDING. Un week-end primaverile dedicato al team building e che tutti i dirigenti dell’amministrazione centrale saranno invitati a trascorrere insieme, in un luogo isolato non troppo lontano da Roma. Nel corso del week-end saranno organizzate varie attività e momenti di aggregazione, confronto/dibattito, formazione. Ovviamente niente costi per lo Stato, ogni partecipante pagherà per sé.

(2) PARLIAMONE AL MIUR. Ciclo di incontri (almeno uno al mese) di due ore ciascuno, ristretto ad una ventina di partecipanti. Ad ogni incontro-dibattito parteciperanno uno o più ospiti esterni molto qualificati, che interverranno su un tema specifico non necessariamente collegato alle competenze del MIUR. A seconda degli ospiti, alcuni degli incontri si terranno in inglese o francese: lo stimolo ad uscire dalla confort zone sarà in questi casi doppio!

(3) MIUR ABROAD. Ogni anno, a partire dall’a.a. 2016/17, il MIUR manderà (almeno) un suo dirigente presso una prestigiosa università straniera (idealmente USA o Regno Unito), per MBA o altro master – o per un periodo inferiore alla durata di questi programmi, ma comunque non inferiore a 3 mesi (su questa iniziativa stiamo facendo gli approfondimenti amministrativi necessari).

(4) FORMAZIONE PRIMAVERA. Ogni dirigente segue dossier specifici e diversi da quelli degli altri. Ma nella sua attività quotidiana affronta criticità – o valuta la possibilità di cogliere delle opportunità di crescita e iniziativa del proprio ufficio – che sono simili a quelle di altri uffici. C’è un margine di collaborazione orizzontale e diffuso dentro il Ministero che rappresenta un grande potenziale non ancora valorizzato. È utile concepire il Ministero come un cervello, dove ogni neurone (= dirigente) deve essere messo in migliore connessione con gli altri rafforzando le sinapsi. Per fare ciò, ogni dirigente che lo vorrà potrà essere affiancato da un tirocinante – selezionato tramite convenzioni con università italiane – che stimolerà l’elaborazione di “pensiero lungo” sull’organizzazione del proprio lavoro, e quindi darà un contributo rispetto a (ipotesi al momento): (i) attività di ricerca o (ii) attività legate a migliorare la capacità di uso dei dati. È previsto un “tutor unico”/“coordinatore scientifico” dei tirocinanti.

(5) LE PHYSIQUE DU ROLE. Nel quadro delle attività relative alla formazione dei dirigenti, saranno sviluppati: (i) un corso intitolato “Le physique du role”, sulla consapevolezza del proprio ruolo di dirigente (e su come svolgerlo al meglio); (ii) un corso di formazione multidisciplinare e “di frontiera”, rivolto ad un numero limitato di dirigenti selezionati sulla base del potenziale di crescita personale e professionale.

(6) #MYMIUR – A partire da gennaio, ogni settimana organizzerò un incontro di un’ora (dalle 8:30 alle 9:30) a turno con tutti i dirigenti del MIUR. Ad ogni incontro parteciperanno 5–6 dirigenti. Scopo dell’incontro sarà quello di (i) conoscersi (meglio) e (ii) confrontarsi sui temi trasversali che interessano la vita (lavorativa) dentro il MIUR.

(7) LO SPEED DATING AL MIUR. In primavera, dopo il MIUR building (n. 1 qui sopra), verranno organizzate due giornate di “elevator pitch”: ogni dirigente avrà 3 minuti a disposizione per presentare a tutti gli altri colleghi dirigenti del MIUR quello che fa il suo ufficio e quali sono i dossier principali/più significativi su cui lavorerà nel corso dell’anno. A seguire, sessione di Q&A con i colleghi, che potranno intervenire anche per dire “sto facendo una cosa che ha a che fare con quello che stai facendo tu: parliamone!”. In tutto, ogni ufficio avrà 10 minuti (scanditi da clessidra!).

Con queste iniziative puntiamo, nel 2016, ad aumentare il senso di appartenenza all’istituzione dei dirigenti, così come il loro affiatamento reciproco; e anche a consentire esperienze laterali che aiutino la loro crescita personale e professionale. Convinti che questo migliorerà la qualità del lavoro di tutti e, di conseguenza, la qualità delle politiche pubbliche e di tutto ciò che l’amministrazione porta avanti ogni giorno.