La legge universale della politica

Impedovo, La legge universale dell’economia (2017)

Lettera pubblica a Benedetto Della Vedova sul futuro di +Europa.

Caro Benedetto,

invio a te, assieme a Bruno Tabacci e a Massimiliano Iervolino, i miei auguri di buon lavoro per la nomina a coordinatore e vice-coordinatori di +Europa. È un atto che avvia una gestione più operativa rispetto a quella assicurata dai 3 soggetti fondatori (Radicali Italiani, Forza Europa e Centro Democratico) nella prima fase post-elettorale; ma soprattutto è un atto che permette a tutti di farsi un’idea chiara sulla direzione che +Europa prende.

È uno sviluppo importante: molti elettori e simpatizzanti hanno dato fiducia a +Europa e hanno atteso fino ad oggi per rinnovarla, chiedendo da un lato la possibilità di una adesione diretta e dall’altro una risposta a domande che si stavano facendo da tempo e che adesso deve arrivare, senza ambiguità, per evitare che la maggior parte di loro si allontanino definitivamente.

Di queste domande ne ho identificate 4, tra quelle più diffuse e sentite, e alla luce del tuo incarico — e della tua conseguente influenza sul futuro di +Europa — mi pare importante conoscere la tua posizione.

1.Ho già avuto modo di esprimere, anche in occasioni pubbliche, la mia posizione rispetto alla necessità e urgenza di “aggiornare” il posizionamento politico di +Europa. Non parlo del singolo paragrafo sul singolo tema del programma elettorale. Non a caso uso la parola posizionamento, che ha molto più a che vedere con una percezione generale e popolare delle nostre priorità in termini di “chi difendiamo” e di “che trasformazione” economica e sociale auspichiamo. Hai sostenuto con forza, durante la campagna elettorale, che valesse il motto “Europa sì, anche così”. Una buona provocazione, ma oggi su questa provocazione ci stiamo perdendo tutti. Ti chiedo quindi se ritieni che +Europa debba oggi andare in piena continuità o se condivi che serva ripensare posizionamento e motti.

2. Non è chiaro quale ruolo avranno e manterranno i 3 soggetti fondatori di +Europa. È un punto centrale se +Europa vuole avere un futuro più forte del proprio passato. Per dare vita ad un nuovo soggetto — e non ad un oggetto! — politico servono libertà di manovra e autonomia. Una risposta non interlocutoria a questa domanda è urgente, la chiedono coloro che sono già attivi in +Europa e la chiedono a maggior ragione gli altri che vanno ancora convinti. Quanto sarà realmente contendibile +Europa? Quanto l’esito del Congresso verrà di fatto scritto prima, e altrove?

Molti che intendono iscriversi chiedono di sapere se e che peso avrà la propria iscrizione nel concorrere alla definizione dei nuovi organi di +Europa. Se non lo abbiamo capito in tanti che abbiamo partecipato e animato internamente il dibattito degli ultimi mesi, immagino chi ha osservato solo silenzio. Serve quindi: (1) disporre in tempi rapidi delle “regole del gioco” relative al Congresso — che torno a ribadire non può essere fatto a gennaio, compromettendo ogni possibilità di strategia ambiziosa in vista delle elezioni europee, ma deve avere luogo decisamente prima, se non a settembre (visto che siamo ormai a fine luglio), almeno ad ottobre; (2) conoscere la tua personale posizione su come dovrebbe funzionare, consapevole che questa potrebbe non coincidere con ciò che sarà effettivamente deciso ma consapevole pure che — se non cambieranno le dinamiche interne ai 3 soggetti e tra i 3 soggetti — la tua posizione avrà un’influenza sulla decisione finale.

3. A metà aprile, in occasione di una visita a Bruxelles — anche in tua presenza e davanti a qualche centinaio di partecipanti — Emma Bonino ha dichiarato la sua intenzione di togliere il suo nome dal simbolo. Più volte è stato ribadito che il nome è stato concesso esclusivamente per le elezioni politiche del 4 marzo, e andrebbe quindi adesso concesso nuovamente per le elezioni europee. A beneficio di chi non segue le nostre discussioni interne, sarebbe bene chiarire questo punto — che riguarda la denominazione sui social ma anche i comunicati stampa emessi a livello locale da vari gruppi a vario titolo su cui non vedo affatto omogeneità. Potrei facilmente chiedere ad Emma Bonino se abbia maturato un convincimento diverso rispetto a quanto annunciato due mesi fa a Bruxelles. Penso, tuttavia, che non sia un fatto da gestire sulla base di una confidenza personale, ma che si tratti di una questione di primaria rilevanza politica generale: sappiamo tutti quanto importante sia stata la riconoscibilità della lista, grazie al gesto generoso di Emma, per i quasi 900 mila voti ottenuti. Considerato che si è trattato del fattore di gran lunga più rilevante per questo risultato, sarebbe importante chiarire subito e pubblicamente.

4. Infine, ho visto che ieri hai addrizzato il tiro rispetto ad una precedente dichiarazione (tua intervista su La Repubblica del 15 luglio) in cui confermavi l’alleanza con il PD. Mi fa piacere e spero sia un cambio di rotta convinto, che eviterà di spegnere definitivamente la voglia di aderire di tante persone. Mi ero chiesto tra l’altro “di quale PD” saremmo alleati, visto lo stato di difficile transizione in cui lo stesso Partito Democratico versa, continuando invece a pensare — come ho già espresso più volte — che sia necessario interloquire e valutare possibili collaborazioni con altre forze politiche emergenti, che hanno rispetto al PD un maggiore tasso di innovazione politica, muovendosi come noi in uno stesso perimetro valoriale, e ritenendo che questo dialogo potrebbe permetterci di tornare ad essere quella realtà politica di avanguardia che siamo stati alle scorse elezioni, grazie ad un certo lavoro di discontinuità che oggi è urgente fare, a meno di ritenere che il 4 marzo non sia successo niente di cui tenere conto.

Tutto questo ha anche un impatto molto concreto nel breve periodo su una questione a cui attribuisco un grande valore simbolico e strategico: le elezioni regionali in Basilicata — le prossime elezioni, che avranno luogo tra pochissimi mesi e quindi prima delle europee. +Europa sarà presente a queste elezioni? Esprimerà un proprio candidato presidente o sosterrà con una sua lista una coalizione? In questo caso, e per tenermi alla dichiarazione riportata da Repubblica, +Europa sarà alleata del PD scosso a livello regionale dal terremoto rappresentato dall’arresto dell’attuale presidente della Regione? E se +Europa non parteciperà “in quanto tale”, è previsto che i 3 soggetti fondatori (Radicali Italiani, Forza Europa, Centro Democratico) possano partecipare alle elezioni nelle forme e nei modi che riterranno più opportuni? Intervenendo queste elezioni prima del Congresso di +Europa, sarà l’Assemblea composta da te, Bruno Tabacci, Riccardo Magi e il presidente Gianfranco Spadaccia a decidere all’unanimità: chiedo che questa decisione venga presa e resa pubblica nei tempi più brevi possibili.

Infine: +Europa è alle prese con la costituzione dei club. Nella circoscrizione Europa abbiamo dato prova nel corso della campagna elettorale di saper concepire e attuare un modello organizzativo articolato e molto efficace, fatto di “comitati” sparsi per tutto il continente europeo e tenuti assieme da un coordinamento centrale di base a Bruxelles; un modello organizzativo basato su delega, responsabilità, fiducia e apertura che ha consentito di strutturare in pochissimo tempo una macchina capace di rendere coerenti e complementari gli sforzi di candidati e volontari, e quindi in definita di rivelarsi tra i fattori decisivi per ottenere oltre l’8%, pari a più di 50 mila voti, e in definitiva la mia elezione alla Camera dei deputati. Confido vorrai avere un confronto dettagliato con i protagonisti di questa organizzazione — che so ti hanno scritto nei giorni scorsi — per capire cosa, della nostra storia europea, possa essere di spunto per +Europa nel momento in cui viene varata la rete dei club.

Ti ringrazio per le risposte che vorrai fornire. Ti invio questa lettera aperta, consapevole che le domande che ho sollevato sono diffuse e sentite dentro i nostri mondi e presso moltissimi elettori e cittadini che guardano a +Europa con grande attenzione e chiedono legittimamente di capire — molti anche come condizione per iscriversi al nuovo soggetto politico — quale linea +Europa si darà in questa fase, formalmente “di transizione” ma sostanzialmente decisiva per impostare tutto.

Ti saluto cordialmente,

Alessandro Fusacchia

Alessandro Fusacchia

Written by

Cittadino europeo. Deputato della XVIII Legislatura eletto con +Europa con Emma Bonino. Segretario politico di Movimenta. Il resto è qui: www.fusacchia.it

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