Obsolescenza Programmata

Ciò che è bello piace e ciò che è brutto no. Facile, diretto e conciso. O almeno così le industrie ci hanno da sempre fatto credere, che noi avessimo il controllo su ciò che compriamo, rendendoci a nostra volta vulnerabili a tutto ciò che di solito consumiamo.

“obsolescenza” ovvero:

Diminuzione progressiva delle possibilità di sussistenza, in campo economico si specifica con il sostantivo “programmata”, ovvero quella politica commerciale volta a limitare il ciclo di vita di un prodotto.

Partendo dai primi anni dell’800 fino agli inizi del '900 abbiamo un’idea chiara su come la seconda rivoluzione industriale si sia insediata nella nostra vita, fino a modificare perfezionandosi sempre di più sia sulla fabbricazione che sul prodotto finale tangibile con le nostre mani. Beni d’uso quotidiano, o un lusso che in pochi si potevano permettere ai tempi. Ma che avevano una finalità: sopravvivere nel tempo e garantire un’utilità a quella società di massa nascente.

Chiaro, semplice ed efficace come messaggio.

Quando si capii l’importanza di avere dalla propria parte, migliaia e altre migliaia di consumatori pronti con il portafoglio alla mano per poter comprare prodotti, allora si che la mente dell’economia ha iniziato a muovere gli ingranaggi. Una fonte assicurata di introiti continui era di mutare il bene in se stesso, propinando quello di seconda necessità, mentalità che prende avvio dalla fine della Seconda M.

Il bene non era tanto visto come indispensabile, ma perché era appagante vedere quei colori e quelle forme così perfette.

Le linee, le forme e i colori. I designer di importanti compagnie sapevano il fatto loro. Sapevano come fare attirare un padre di famiglia. Americano.

Prodotti nuovi continuavano a crescere sempre più, qualsiasi prodotto, ma davvero qualsiasi. Fino a che non si sapeva più dove spendere. Il flusso continuo di soldi, è questo l’humus che fece accendere il filamento di tungsteno della lampadina ipotetica dentro la testa degli industriali.

un continuo riciclo di prodotti, avrebbe di sicuro portato alla luce un continuo introito di soldi da parte delle industrie. Ma come fare?

Semplice, il risparmio sui costi di produzione, o semplicemente una obsolescenza produttiva.

Da 10.000 ore di durata per una lampadina si passò a mille, un accordo preso con tutte le industrie elettriche dei tempi. La durata media dei prodotti si dimezzò notevolmente, causando una sorta di automatismo da parte del compratore, incentivato indirettamente a comprare sempre di più.

Quindi ora dico, di queste cose oramai non ci facciamo neanche caso, siamo i primi ad accorgerci che il nostro iphone 4 non si riesce più ad aggiornare per mettersi al pari dei nuovi modelli, però è bello capire come questi fenomeni sono studiati a pennello per le nostre piccole menti da risparmiatori che non siamo (forse)