Illusione

Alle volte puoi lodarti talmente tanto da illuderti di essere ciò che credi di essere!

Ricorda il concetto di ubuntu: Umuntu ngumuntu ngabantu, “io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo”

Per quanto si cerchi di intraprendere un cammino per capire chi si è, ogni considerazione è ponderata con quello che gli altri sono! Non esistono valori assoluti, ma solo relativi. Relativi perché tutto è condizionato, è condizionato alla società, all’indirizzo che gli si vuole dare. Si va contro corrente? Sì, contro la corrente del resto della società!

Ma se la società andasse nella nostra stessa direzione? Qual è la nostra direzione?

Si riscopre pertanto il concetto di condivisione, quel concetto che la società moderna ci ha portato a nascondere, a far finta di non conoscere in virtù di una competizione continua, una continua necessità di dare asimmetria informativa per poter raggiungere determinati obiettivi prima di altri, molte volte per la gloria personale, altre per una graduatoria per un potenziale lavoro.

Se questa competizione venisse meno, o meglio se questa competizione fosse uno stimolo continuo a migliorare, migliorare se stessi, e migliorare gli altri?


What is cool?” “You’re cool if other cool kids think that you’re cool

Se noi siamo ciò che siamo in virtù di quello che gli altri sono, forse vale la pena investire nella condivisione, nella condivisione di idee, di conoscenza, di esperienze, di passione e di stimoli.

Da dove deriva la parola “condividere? Con-dividere e ancora da dis e videre, ovvero vedere separato insieme.

WOW!

Argomentando quanto uscito, si può interpretare come uno scambio reciproco di visioni plurime.

Quindi condividendo, scambiandosi reciprocamente i punti di vista, aumentiamo quella che è la nostra conoscenza e quella altrui; allo stesso tempo gli altri hanno modo di capire chi siamo in base a chi sono loro e viceversa. Ma allo stesso tempo saremo tutti persone probabilmente diverse anche da un secondo fa: non necessariamente migliori, ma diverse (migliore o peggiore non siamo noi a deciderlo, ma sarà condizionata alla società nella quale viviamo).


Se si aggiunge una goccia in un vaso con dell’acqua, la differenza non sarà notabile, sarà solo una goccia d’acqua in più.

Se il vaso è pieno e si aggiunge una goccia, il vaso traboccherà.

Se il vaso non è pieno e si aggiunge una goccia colorata, la goccia crea una soluzione con l’acqua e l’acqua assumerà un nuovo colore.


Non possiamo (per ora) cambiare il nostro hardware, ma possiamo cambiare il nostro software.

Possiamo contribuire a cambiare il colore del mare con il colore che più ci appartiene: possiamo farlo se la nostra pallina colorata la sprigioniamo e la diffondiamo, se le nostre idee le condividiamo e facciamo tesoro di quelle altrui.

Colorate le idee, colorate la vita!