Quel grasso scontrino

Una mattina mi recai al supermercato, come faccio quasi tutti i giorni essendo studente fuorisede, e come ogni studente fuorisede che si rispetti cerco di risparmiare! Pertanto guardo tutte le offerte disponibili e inserisco nel cestello i prodotti in offerta con visione lungimirante.

Mi reco alla cassa, presento la carta fedeltà, la cassiera passa la metà dei prodotti, poi passa la tessera e poi passa la seconda metà dei prodotti.

Torno a casa e analizzo lo scontrino. Bene, la prima metà dei prodotti, dei quali molti erano in offerta, non avevano giovato dello sconto previsto come cliente fedele.


Una sera mi reco al supermercato quasi in orario di chiusura, e avendo ancora 10 minuti di tempo scruto con occhio laser i prodotti in offerta. Qualche prodotto non è in offerta ma lo ritengo indispensabile e pertanto lo acquisto a prezzo pieno, mentre molti altri lo sono e li acquisto. Porgo la tessera fedeltà prima del passaggio dei prodotti, ebbene nessun prodotto ha giovato degli sconti previsti.


Mi reco altre volte e per non arrecar danno all’idea ormai costruitasi, lo scontrino presenta sempre prodotti scontati, come dovuto, e altri scontati ma solo tra le file del supermercato, non nel mio scontrino.



Questa spesa ritengo sia il simbolo della situazione italiana nel complesso.

Populista sarebbe affermare l’arretratezza che vi è, e proprio da questo vorrei iniziare.

Le casse dei supermercati funzionano come negli anni 80, un bar code, una lista di prodotti che si susseguono, un computer con un software caratterizzato da assenza di memoria. Sorge spontanea la domanda dalla difficile risposta. Cerchiamo tutti i giorni il modello di ultima generazione, cerchiamo il progresso, inseguiamo il progresso! E poi ci ritroviamo in cose al limite del non accettabile. Sì, perchè dire al limite dell’accettabile è troppo ottimistico! Come si possono pagare delle persone ad una cassa la cui massima aspirazione sia passare dei prodotti su di un lettore ottico per il resto della loro vita? Come si può avere dei sistemi con assenza di memoria grazie ai quali (anche se di gratitudine non c’è nulla) viene perso il fine per il quale sono stati acquistati quei prodotti? Come si può canzonare i clienti con la scusa “Chi mai analizzerà lo scontrino?” Lo studente fuori sede per dividere il costo, si! Io, si!