Le 3+3 tipologie di marketing che devi conoscere per evitare farti massacrare da concorrenti e agenzie creative (3).

Marketing che funziona parte 3

[per imprenditori/professionisti nel mondo reale]

Eccoci arrivati alla terza tappa delle rivelazioni in linguaggio “pane e salame” per evitare di farsi fregare da agenzie marketing incompetenti e professionisti dell’ultima ora.

Abbiamo già visto le prime due bestie succhiasoldi, il marketing virale e il social media marketing.

Adesso vediamo la terza.

In realtà non meriterebbe neanche di essere menzionata ma ultimamente sta facendo una strage. Sarà che è la più allettante per l’ego e la più facile da gestire per le agenzie.

Comunque, ti presento Sua Inutilità

N. 3. Il marketing creativo

… [fonte: wikipedia]

Sì, wikipedia non definisce cos’è il marketing creativo.

Nota: Se qualche creativo vuole contribuire a colmare questa lacuna con qualcosa di sensato provvederemo ad inserire la definizione.

Ora, in attesa di ciò, ci limiteremo umilmente ad osservare cosa avviene al giorno d’oggi e perché il marketing creativo è così diffuso.

Ti faccio un esempio.

Mettiamo tu sia un imprenditore nel mondo delle gelaterie. Vai dalla tua bella agenzia e gli commissioni una pubblicità. Ovviamente dopo aver letto questi articoli non farai questo errore, è solo un esempio.

Il tuo ego vuole la pubblicità da sbattere in faccia a quell’altro gelataio e agli amici. Questo l’agenzia lo sa bene e ci va a nozze.

E tac!

In 2 settimane hai la tua pubblicità. Ovviamente creativa.

Scommetto che se ti è già capitato hai ricevuto o qualcosa che “sorprende e emoziona” — veramente commuovente questa giustificazione — o qualcosa condito con immagini di sesso e doppi sensi.

Quali sono le fregature in tutto questo?

In primis il marketing creativo non è misurabile. L’agenzia quindi può scaricare il barile della responsabilità sul suo operato.

Spiegami come fai a dimostrare che il marketing creativo che ti hanno fatto non serve a un cazzo o fa schifo o è addirittura controproducente.

Se ci sei già cascato promettiTI che non lo farai più.

Inoltre fai un piccolo esercizio.

Scrivi 10 pubblicità creative che ti ricordi. Poi pensa se ti ricordi il prodotto e soprattutto se la pubblicità ti ha spinto a comprarlo.

Più o meno non dovresti essere lontano da ricordare 5–6 prodotti ma non ne hai acquistato praticamente nessuno.

Il marketing creativo non porta clienti.

Il marketing creativo ha l’unico scopo di far vincere qualche premio (all’agenzia) o qualche applauso di circostanza (all’ego dell’imprenditore).

Due obiettivi sicuramente di valore.

Valuta tu. Se tu porti a casa la pagnotta solo grazie agli applausi dei tuoi clienti continua a essere creativo.

Cosa posso fare allora?

Se invece ti interessa avere un attività solida e fruttuosa inizia ad occuparti personalmente del marketing della tua azienda.

Al massimo fatti aiutare da un consulente professionista.

Di sicuro nel breve lo paghi di più ma è l’investimento migliore che puoi fare per te e la tua famiglia. Ricorda:

Salva il tuo marketing, salva la tua attività!

P.s. In attesa dei prossimi articoli con gli unici tre tipi di marketing che devi fare, ti lascio con un piccolo esercizio. Devi sapere che

C’è un modo per usare la creatività nel tuo marketing. Uno ed un solo modo.

Fai cosi:

  1. prendi una strategia di marketing che funziona — numeri alla mano
  2. vedi se e come puoi inserirla/adattarla nella tua strategia di marketing più generale (questa è la fase realmente creativa)
  3. metti in atto la strategia e misura — sempre numeri alla mano — la bontà di quanto hai fatto

P.p.s. Ecco, tra le righe, ti ho già svelato i tre tipi di marketing che devi padroneggiare. Mannaggia ammme!