IL MIGLIOR EQUIPAGGIAMENTO PER VIDEOMAKER

Non parlerò dell’equipaggiamento migliore in assoluto perché non esiste. 
Né farò nomi di marchi per indirizzare all’acquisto. 
Condivido una lista di considerazioni e suggerimenti su ciò che è utile, necessario o superfluo avere per una produzione video di qualità. 
Deve essere inteso che ognuno ha esigenze, budget, responsabilità, aspettative, e il colore dei capelli diverso. Questo significa per ognuno c’è un “migliore” diverso da un altro e che la soggettività è importante. Il colore dei capelli meno.

Per capire cosa sia meglio aver con sé durante le riprese, è importante risolvere subito un paio di questioni:

Quali sono le TUE esigenze per la produzione video?

Partendo dalla tipologia di video che produci, dal tuo stile e dalle tue ambizioni, cerca di definire quali sono le vere ed oggettive necessità che hai: chi fa time-lapse esige leggerezza, trasportabilità, impermeabilità ecc; chi fa still life vuole flessibilità, solidità, micro-precisione; ognuno ha le sue.

Qual è il tuo budget?

Non significa quanti soldi hai, ma quanti soldi sei disposto ad investire per diventare la proiezione di videomaker che hai in mente. Non è necessario spendere tutto subito, ma aver ben chiaro quale può essere il valore (economico) della strumentazione di cui ci si vuole equipaggiare.

Rispondere a queste due semplici domande identifica subito la categoria di appartenenza, e risponde alla fatidica domanda:

Che tipo di videomaker sei?

Il Casualista: si può definire videomaker per il semplice fatto che preme rec per fare un video. Non ha importanza perché o con quale strumento, chiunque fa un video è un videomaker. Il punto di forza del casualista è quello di non avere aspettative, di chi si compiace a prescindere del proprio prodotto e non bada alla fama e al successo, nemmanco alla qualità. Al casualista non interessa migliorare, pertanto non leggerà fino in fondo questo articolo.

L’Amatore: trascorre le notti e le vacanze a elaborare progetti video per gli amici, la famiglia, i social network, ma principalmente lo fa per sé. Non c’è brief per la produzione e questo rende l’amatore libero di sperimentare (nel bene e nel male) soluzioni creative con la piena libertà espressiva.

Il Semi-Pro: è quasi un professionista, un quasi-professionista. Questa è una categoria transitoria, un limbo in cui si trovano giovani videomaker (o non-giovani) che affrontano la disciplina con professionalità, a fronte di un cliente, di un contratto, di un brief ecc. Un semi-pro è affetto da inesperienza e/o budget limitato, ma ha l’ambizione di ampliare le proprie conoscenze e potenzialità (level-up).

Il Pro: è così pro che non ha bisogno di sapere di cosa ha o non ha bisogno.

Diverse personalità e diversi livelli di professionalità meritano suggerimenti specifici, ma non da me. Senza la presunzione di sapere tutto riguardo il videomaking (come i veri pro) voglio offrire una lista generica di “cosa dover avere” per fare una produzione video di qualità, a qualsiasi livello e per budget differenziati.

LA VIDEOCAMERA. È lo strumento fondamentale. Senza questa, come fai a filmare? Non importa quale videocamera, se è una telecamera o un cellulare, ma è essenziale avere una risoluzione di registrazione non inferiore al full HD (1920x1080), altrimenti nessuno apprezzerà le immagini. Il tipo di videocamera da scegliere dipende dal budget ma anche dal tipo di riprese che si vogliono fare, per le quali è doveroso scegliere anche la tipologia di ottica più adatta: obiettivi grandangolari per scene in fish-eye, filtri ND o polarizzatori per i controluce, lenti macro per i close-up, teleobiettivi per prospettive assonometriche.

LE LUCI. A volte basta il flash della camera per eliminare brutte ombre. Per le riprese indoor è sempre consigliato l’utilizzo di un kit a 3 punti luce, essenziali per esaltare le forme e correggere le ombre. L’impiego dei riflettori aiuta ancor di più a trasformare un’illuminazione amatoriale (mediocre) in un favoloso impatto visivo. Non è necessario spendere tanto per un buon set di luci. Chi può le compra, chi non può le costruisce.

AUDIO/MICROFONO. Qualsiasi videocamera tu abbia, assicurati di avere a supporto un’eccellente sistema di registrazione audio. Un buon sistema audio è ciò che differenzia il pro da un amatore. Basta un microfono zoom (unidirezionale) nella maggior parte delle situazioni, ma in situazioni affollate, in cui si devono catturare più voci o suoni tutt’attorno, è consigliato fornirsi di un microfono ambientale (omnidirezionale).

MEMORIA E BATTERIA. Nessuno vuole rimanere senza energia prima della fine della giornata, specialmente durante delle riprese. Investire in batterie extra evita spiacevoli inconvenienti. Tanto quanto la memoria SD, HD o qualsivoglia, purché non venga mai saturato lo spazio a disposizione durante una ripresa.

ACCESSORI. Se i punti precedenti potevano essere scontati, gli accessori non lo sono. Esiste un mondo di oggetti a supporto della camera, ed ognuno di questi aggiunge una funzionalità specifica. Per le riprese statiche l’accessorio più popolare è il cavalletto, assai sottovalutato nella sua importanza: su questi oggetti non si deve badare al risparmio (un treppiede economico e traballante non è un treppiede, sono soldi buttati). Lo stesso discorso vale per gli accessori dedicati alle riprese in movimento: stabilizzatori, dolly, slider sono utilissimi al videomaker per produrre riprese fluide e precise, senza perdere più tempo in arrangiamenti post-produzione.

Morale

Oltre alla videocamera, porta sempre con te gli obiettivi giusti, un set di luci e riflettori, un sistema di registrazione audio ad hoc, batterie e memoria extra per l’emergenza, e più accessori che puoi (un treppiedi e uno slider a volte bastano!). 
A chi si sta ancora chiedendo “sì, ma quali marche, quali luci, quali microfoni, quale slider?” posso solo suggerire di seguire questo consiglio: compra componenti individuali che siano simili nel valore, e proporzionati nelle performance.

E quando fai le riprese.. divertiti.