Behavior Changing Design

Essendo un’amante della musica, cerco sempre di tenermi aggiornata riguardo ai nuovi dischi in uscita. Ho quindi iniziato ad utilizzare delle app che mi permettono di ascoltare, spesso in via esclusiva, tutta una serie di brani inediti. Tra queste, quella che preferisco è Soundcloud: un social network pensato appositamente per gli artisti, ma anche per chi, come me, ha solo voglia di tenersi aggiornato sulla scena musicale.

Aperta l’applicazione, ti viene data la possibilità di creare la tua pagina personale dove inserire nome e cognome (o nickname) e la foto. Puoi quindi cercare tutta una serie di artisti che ti piacciono e , andando sulla loro pagina, puoi schiacciare sul pulsante “follow” per iniziare a seguirli. Dopodichè, nella home page, verranno automaticamente caricate le canzoni di questi artisti con la possibilità di ascoltarle e, se di gradimento, di salvarle tra i preferiti schiacciando sul cuoricino in basso a destra della barra del brano, in modo tale da essere visibile anche sulla tua pagina personale. Ogni volta che un artista pubblica una nuova canzone o un album, una notifica ti avvisa in modo tale da tenerti aggiornato in tempo reale. Personalmente utilizzo questo social network tutti i giorni, è diventata ormai un’abitudine quotidiana. Dopo pranzo dedico almeno un’ora ad ascoltare tutte le nuove scoperte e condividerle con i miei amici su Facebook, dal momento che le due applicazioni possono essere connesse tra loro. Un’altra peculiarità è che, in base agli artisti che segui, Soundcloud te ne suggerisce altri simili. In questo modo sono venuta a conoscenza di musicisti poco conosciuti ma di grande talento.

Per alcuni versi Soundcloud può essere considerato come uno dei successori di MySpace che, ricordiamo, è diventato famoso per essere considerato uno dei primi social network e perché ha permesso a numerose band di pubblicare i loro brani, condividerli ed innescare così un passaparola positivo (vedi The Arctic Monkeys). Ovviamente ero iscritta anche su MySpace, ma l’ho poi abbandonato con la nascita di Facebook.

Nonostante mi piaccia condividere momenti della mia vita, utilizzo Facebook soprattutto per tenermi informata riguardo alle date dei concerti, delle release di album musicali e di qualsiasi evento in giro per Milano e per l’Italia.

Qualche mese fa, stanca di essere sotto i riflettori di tutti, ho deciso di cancellare il mio account. Sono riuscita a resistere per tre mesi, dopodiché ho deciso di riaprirlo perché non riuscivo più a tenermi aggiornata. Infatti, Facebook, oltre ad essere un mezzo di condivisione della propria vita, funziona anche come un calendario che ti avvisa ogni giorno riguardo agli eventi che si terranno nelle vicinanze. Ma forse, il motivo che più mi spinge ad utilizzare questo social, è il fatto che, seguendo pagine come quella di Noisey e di Rolling Stones, posso leggere numerosi articoli musicali senza dover comprare le copie cartacee e potendo così “sfogliare” tutta una serie di riviste dedicate in maniera comoda e veloce. Se prima ero costretta a consultare decine di siti diversi, adesso mi bastano poche applicazioni per stare al passo coi tempi in maniera semplice ed immediata.

Un’altra app musicale che utilizzo, che è anche una che va per la maggiore, è Spotify. A differenza di Soundcloud, su Spotify cambia il modo di fruizione. Se il primo lo utilizzo per cercare musica nuova, il secondo, invece, mi è più comodo quando sono a casa e voglio ascoltare della musica mentre faccio altro.

In definitiva, MySpace, Facebook, Soundcloud e Spotify, hanno radicalmente cambiato il mio modo di ascoltare musica. Sono passata dal guardare i video musicali su Mtv munita di carta e penna per scrivere in tutta velocità il nome dell’artista e il titolo della canzone, all’utilizzare in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo, poche e semplici applicazioni per ascoltare qualsiasi tipo di musica io desideri. Un bel passo avanti!

Ecco come la tecnologia ha cambiato le mie abitudini.

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