Come la Pixar ha cambiato il mondo dei cartini animati

Fin dal’infanzia i cartoni animati ci hanno meravigliato, divertito ed accompagnato nel nostro percorso formativo; essi infatti ci guidano in un mondo fantastico, dove tutto è possibile, un mondo dove l‘immaginazione vige sovrana; ricchi di colori, suoni e buffi personaggi, oltre che a divertirci ci comunicano dei veri valori, quali l’amicizia, la bontà, l’amore ecc. Ma dagli albori ad oggi come e quanto si sono evoluti?

La nascita del primo lungometraggio d’animazione è risalente al 1937, ed attribuita al signor Walter Elias Disney che debuttò con Biancanave e i sette nani, divenuto fin da subito un capolavoro di grande successo;
molti altri cartoni e fiabe ne seguirono il successo, entrando nelle nostre case facendoci divertire e cantare assieme ai svariati personaggi.

Tutti questi prodotti cinematografici venivano inizialemnte realizzati artigianalmente, disegnando semplicemente su diversi fogli e successivamente lasciati scorrere velocemente creandone l’effetto animato.
Cambiano i tempi ed anche le tecnologie, si passa dalla realizzazione su più fogli, a quella su lucidi, inseriti e tolti dal foglio principale contenente lo sfondo, per darne dinamicità.
A distanza di quasi 60 anni, precisamente nel 1995, debutta il primo lungometraggio realizzato interamente in computer grafica, utilizzando la tecnologia CGI, sto parlando di Toy Story(prodotto dalla Pixar).

Da questo nuovo aproccio ne derivano cartoni stilisticamente diversi, ma più velocemente realizzabili.
Il classico cartone animato quindi si evolve, adattandosi ai tempi, passando da un approccio bidimensionale ad uno tridimensionale,da un cartone 1.0 ad uno 2.0, mantenendone però intatto l’animo vivace e la trasmissione di valori oltre a saperci divertire a tutte le età.