Il mio 2015 videoludico.

Le vacanze di Natale sono un momento di distacco dalla routine. Come buon meridionale, prendo armi e bagagli, carico la macchina e, insieme alla mia fidanzata, “scendiamo” nelle nostre città natali. Non potendo portare con me anche le console e i pc, sono costretto a non poter videogiocare. Così, come ogni fine dell’anno, posso fare una valutazione dell’anno appena trascorso.
Questo non vuole essere un racconto del 2015 in generale ma un mio personalissimo resoconto della mia attività di videogiocatore dell’anno appena passato.

1. Elite Dangerous

Elite Dangerous è un simulatore spaziale “sandbox”. Il gioco non ha una trama ma ci muoviamo in un universo che contribuiamo, con le nostre azioni, a far evolvere. Le varie fazioni tentano di prendere il sopravvento sulle altre avvalendosi dei CMDRs, cioè noi, che prestano i loro servigi a pagamento. Possiamo scegliere una fazione, possiamo non schierarci e lavorare per chi ci paga di più, possiamo intraprendere avventure nella galassia in cerca di sistemi non ancora scoperti oppure possiamo commerciare. Le possibilità sono infinite e l’unico limite siamo noi.

Da provare assolutamente dotati di Hotas e un sistema di head-tracking.


2. Bloodborne

Questo gioco è, secondo me, ad oggi l’Esclusiva (con la “E” maiuscola) per PS4. Creato da quei geniacci di From Software, Bloodborne è riuscito a catturare la mia attenzione con le suo gameplay veloce, la sua ambientazione gotica e il suo grado di sfida alto ma non frustrante.

È uno di quei pochi giochi che è riuscito a tenermi incollato al controller mentre cercavo di scoprire tutti i segreti di Yarnham.

Potete trovare una playlist delle mie peripezie qui.


3. Batman Arkham Knight

Sebbene sia un bel gioco per chiudere la trilogia di Arkham, questo titolo verrà ricordato come il gioco che è stato ritirato dal mercato PC a pochi giorni dal lancio a causa delle lamentele dalla maggior parte degli acquirenti. Io l’ho giocato su console e mi è piaciuto anche se mi sono mancate le atmosfere di Arkham City.


4. The Last of Us

Non ho potuto giocarlo su PS3 per mancanza di tempo, ho recuperato la versione remastered per PS4. E’ stata una piacevole sopresa. Mi è piaciuta l’ambientazione post-apocalittica causata da una mutazione di un fungo realmente esistente, il Cordyceps, che lo ha reso in grado di parassitare gli esseri umani trasformandoli in una specie di zombies. Ma la storia racconta il viaggio di Joel ed Ellie, una ragazza che nasconde il segreto per la cura di questa infestazione. Questo titolo vince il mio personalissimo premio per la migliore storia raccontata in un videogioco.


5. The Binding of Isaac: Rebirth

The Binding of Isaac è un gioco indie rouguelike dove il nostro personaggio, Isaac, deve attraversare una serie di livelli sempre più difficili e affrontare ogni genere di avversari. Un gioco arcade per partite veloci.


6. The Witcher 3: Wild Hunt

Che ve lo dico a fare? Di Geralt e delle sue peripezie ne ho già parlato abbastanza in un mio articolo precedente.

Questo gioco riesce a riprodurre ottimamente le atmosfere descritte da Sapkowski e ne prosegue la storia citandone le vicende descritte su carta.
Geralt, infatti, ha una reputazione e molti lo riconosceranno come “Carnefice di Blaviken”, vicenda narrata nel libro “Il Guardiano degli Innocenti”. Mi sono lasciato trasportare dalla colonna sonora e dai bellissimi paesaggi mentre il gioco scorreva via leggero sotto i miei occhi. Insomma, il gioco dell’anno.

Come sempre, grazie per essere arrivato fino a qui.

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