La scalata per il cordoniere argentato

Il lungo tragitto dell’avvocato italiano

Come accennavo in

sono venuta a conoscenza dell’arduo iter, a cui ogni aspirante Avvocato deve sottostare per aggiudicarsi l’ambito cordoniere argentato , soltanto dopo aver iniziato il percorso universitario. Certo, sono stata molto poco prudente a non considerare quanto quella scelta avrebbe determinato il mio futuro, ma d’altronde questa mia involontaria disattenzione avvalora la tesi che ognuno di noi deve ascoltare la propria natura senza valutarne i pro e i contro, necessariamente.

Ecco quindi i passi che dovrai compiere se deciderai di partecipare anche tu a questa grande scalata :

  1. Primo step : Laurea Magistrale in Giurisprudenza (quinquennale)— percorso inteso ed impegnativo ma che se compiuto con consapevolezza e determinazione ti porterà in primis ad acquisire un titolo di studio di calibro ed in secundis maggiore coscienza civica.
  2. Secondo step : Tirocinio legale o Praticantato — il neo-laureato svolge per un periodo di 18 mesi di c.d. pratica presso lo studio di un avvocato iscritto all’albo da almeno 5 anni. (N.B. vi sono alcune facoltà italiane, tra cui l’Alma Mater di Bologna, che consentono la possibilità di anticipare, durante il quinto anno accademico, lo svolgimento del praticantato per la durata di 6 mesi ).
  3. Terzo step: Esame di Abilitazione professionale — al termine dei 18 mesi di praticantato, il praticante potrà sostenere l’esame di Abilitazione professionale il quale si tiene ogni anno, a metà Dicembre, presso tutte le sedi di Corti d’Appello. Non vi è un numero di tentativi massimi né vi sono limiti di età ma la particolarità e allo stesso tempo la difficoltà dell’esame sta nella unicità della sessione annuale.
  4. Quarto step: Giuramento e iscrizione all’Albo —Il neo-avvocato tramite l’ “impegno solenne” dinanzi al consiglio dell’ordine di assume di osservare i relativi doveri “della professione di avvocato per i fini della giustizia ed a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i princìpi del nostro ordinamento”.
  5. Quinto step: Mantenimento dell’iscrizione all’Albo — Ciò avviene tramite l’uso di locali e di almeno un’utenza telefonica destinati allo svolgimento dell’attività, trattare almeno cinque affari per ciascun anno, essere titolari di un indirizzo di posta elettronica certificata, pagare i contributi annuali dovuti al consiglio dell’ordine e corrispondere i contribuiti dovuti alla Cassa di Previdenza Forense (oltretutto…).

Ecco elencato ,quindi, in pochi e semplici step quello che nella realtà dei fatti costituisce un lungo ed impetuoso itinerario obbligatorio per ogni aspirante alla toga. Un viaggio colmo di fatiche, ma che nonostante tutto può venire calpestato e usurpato, in luce delle molteplici tempeste e svalutazioni che vedono questa antica professione come protagonista principale.