MASCOTTE: COME RENDERE IMMORTALE UN BRAND

Se vi parlassimo di una strana creatura composta da pneumatici, di una bellissima donna caraibica che combatte con un esercito di frutti enormi, di un maciste calvo dalla forza sovrumana, di un coniglio rosa iperattivo, pensereste probabilmente all’esito cinematografico del delirio dei creativi della Marvel. In realtà sono solo alcune delle mascotte che nei secoli hanno fatto la storia di grandi brand (Bibendum, la mascotte Michelin è stata creata nel 1898, Miss Chiquita nel 1944, Mastrolindo nel 1958, il Coniglietto Rosa della Duracell nel 1973 ).

Adottare una mascotte per rendere più riconoscibile il proprio brand e fare in modo che il consumatore, familiarizzando con il personaggio, consolidi il rapporto di fiducia nei confronti dell’azienda è una strategia senz’altro vincente, e quelli citati sono solo alcuni esempi di casi d’estremo successo.

Porre un personaggio di fantasia a mediare tra il marchio e il consumatore facilita la vendita: non trattandosi più di una vera e propria autopromozione da parte del brand aumenta la credibilità della promozione stessa. Inoltre interagire con un cartoon buffo e simpatico ovviamente agevola l’avvicinamento e l’interesse dello spettatore.

Nell’era dei social media, poi, creare pagine personali della mascotte su Facebook, Twitter, Instagram e via dicendo permette di attivare un rapporto molto diretto e amichevole con gli utenti che acquisiscono le informazioni sull’azienda in maniera più leggera rispetto alla pubblicità tradizionale, ma con uguale o maggiore efficacia e chiaramente con costi da parte dell’azienda molto ridotti.

Affinché la strategia sia efficace anche sui social bisogna però tenere conto del target di riferimento e del tono che si è scelto di dare al brand: un pubblico giovane e attivo e uno stile informale e vivace sono la premessa ideale per la buona riuscita del progetto.

Written by Erica Rosati | Gothamsiti’s copywriter