Quando internet ti porta lontano

Ieri c’è stata a Milano la quarta edizione dell’evento annuale SMMDay.it all’Auditorium de Il Sole 24 Ore. Tanti i temi trattati, dall’e-commerce, al giornalismo, alle digital pr, allo sport, passando per CRM, personal branding e turismo.

È stato un peccato per me non aver potuto partecipare in presenza a questo grande evento (il prossimo anno, però, non mancherò!) ma è stata incredibile la mole di interazioni generate per tutto il giorno sui social media e che hanno fatto sì che tutti potessero sentirsi parte di un gruppo e della conversazione correlata.
Il flusso di comunicazione generato in modo parallelo all’intervento dei tanti ospiti è stato costante per tutto il giorno e ha fatto in modo che l’hashtag #SMMdayIT fosse sempre tra i primi posti dei trending topic di Twitter.

Al di là dei grandi numeri, ciò che mi ha colpito in modo particolare — pur seguendo solo da live tweet — è stata la presenza di un argomento trasversale in alcuni interventi: il digital marketing e i social media in Cina.

Negli ultimi mesi ho approfondito in modo particolare questo tema e ho avuto l’opportunità di esplorarlo attraverso alcuni lavori. 
In Oriente — e soprattutto nella Repubblica Popolare Cinese — esiste, infatti, un ecosistema digitale specifico per tutta una serie di fattori che si sono presentati negli anni. Quelle che hanno influito sulla nascita di questo particolare disegno digitale sono state variabili politiche, variabili legate allo sviluppo tecnologico e al comportamento degli utenti orientali e ciò ha avuto riflessi importanti nell’economia, nell’import-export e nella società.
Se, però, fino a qualche anno fa l’Oriente sembrava così lontano, da qualche tempo alcune imprese occidentali si sono rese conto della possibilità di allacciare partnership, relazioni e — perché no — di investire in nuovi mercati. D’altro canto anche grossi gruppi di investitori dall’Asia hanno iniziato a considerare opportunità in Occidente e in diversi settori: entertainment, mercato immobiliare, telecomunicazioni, trasporti e tanto sport.

Ma cosa c’entrano il digital marketing e i social media con lo sviluppo dell’economia e degli investimenti nella Repubblica Popolare Cinese? C’entrano eccome!
Per prima cosa il bacino d’utenza è molto ampio: nel 2015 si registrano oltre 1,379 milioni di cittadini, contro i circa 800 mila in Europa e i 321 mila degli Stati Uniti. 
Secondo: circa la metà di loro è un utente attivo di internet. Il tasso di penetrazione è simile a quello occidentale, in effetti, ma se si ragiona in termini assoluti si parla di quasi 700 mila persone connesse al web, tendenza addirittura in aumento. Per approfondire questi dati si può vedere l’interessante report di We Are Social, Digital in 2016.
Un insieme di persone gigantesco e raggiungibile con un click: nell’era della globalizzazione questo è un fattore che non si può non considerare.

E così si arriva a capire l’importanza che hanno internet e i social media in questo processo: permettono di raggiungere mercati lontani a costi tutto sommato contenuti, consentono di interagire con le persone all’interno dei loro territori e quindi in situazioni a loro familiari, danno la possibilità di presentarsi come soluzione per soddisfare i propri bisogni. E tutto questo attraverso attività misurabili.

Leggendo questa breve descrizione sembrerebbe tutto molto semplice ma, credetemi, non lo è affatto. 
Primo perché il mondo digitale orientale è molto complesso e popoloso, basti pensare che ogni piattaforma sociale ha almeno due player.
Secondo perché il comportamento degli utenti è abbastanza diverso da quello dei colleghi occidentali.
Terzo perché spesso non basta avere una buona dimestichezza con il web e con la lingua, serve un traino locale che aiuti le imprese a presentarsi e a acquisire una fetta di mercato.

Dallo scorso anno, come dicevo, ho approfondito questa tematica un po’ anche per (grande) passione personale. Il mio interessamento è collegato per lo più al rapporto tra engagement e sport in quelle zone, ma ci sono elementi di base comuni ai vari settori. 
Per tutte queste ragioni mi sono decisa a realizzare un mio piccolo sogno nel cassetto con una rubrica attraverso cui dare una breve panoramica dell’ecosistema digitale orientale e alle sue implicazioni.
La rubrica (settimanale? mensile?) si chiamerà #ChinaWebTips: siete pronti a seguirla?

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