19. Le 10 cose da sapere sulla tecnologia Griot

Perché è nata la tecnologia Griot? Come utilizzarla e con quali obiettivi? Abbiamo sintetizzato in 10 punti l’approccio all’innovazione narrativa introdotta dal sistema Griot.

La raccontiamo come una tecnologia veloce da approcciare e semplice da imparare. Per il suo utilizzo non è richiesta alcuna abilità informatica perché non è necessario scrivere codice. Il sistema di organizzazione dei contenuti è di tipo grafico e tutti possono pubblicare nel canale mobile con un semplice click.

Ma …è comunque una novità, per giunta digitale, e come tutte le novità digitali, richiede un minimo di tempo e di impegno per essere acquisita.

Per questo abbiamo stilato in 10 punti le caratteristiche principali, relative al contesto, all’uso e alle opportunità che apre.

LE 10 COSE DA SAPERE SULLA TECNOLOGIA GRIOT
1. Libera la creatività : ai creativi, a chi possiede le conoscenze, a chi ha una passione e vuole narrarla per condividerla, in generale, a chi ha qualcosa di bello e importante da raccontare, condividere e conservare, Griot dà lo strumento per fare tutto ciò autonomamente, senza intermediari né schemi precostituiti. L’obiettivo è svincolare i contenuti dalla tecnologia, i creativi dagli informatici, la trama dagli schemi precostituiti. Ciascuno può organizzare liberamente i contenuti, personalizzare le storie e, con un click, pubblicare nel canale mobile.

2. Storyboard is the king : “Lo storyboard è l’ultimo nato delle parti tecniche del sistema ed è effettivamente il cuore del progetto. È lo strumento altamente tecnologico che annulla il divario fra l’estro e l’informatica. Ha un’interfaccia grafica con modalità drag&drop (ovvero per cattura e trascinamento dei contenuti) per consentire a chiunque il suo utilizzo senza la necessità di scrivere alcuna riga di codice né simboli informatici. Si apre su una pagina nera, come le vecchie lavagne di ardesia dove si scriveva con i gessetti, sulla quale “disegnare” lo schema narrativo della storia, caricare i contenuti, scrivere testi, associare e combinare funzioni come la geolocalizzazione, i qrcodes, il blocco/sblocco di contenuti per data e ora, i quesiti a risposta aperta o a scelta in lista. Durante il lavoro è possibile eseguire un check del progetto per evitare errori bloccanti, e pubblicare nell’area beta di lavoro. Quando la storia è pronta, un semplice click la pubblica nella piattaforma mobile a disposizione di tutti gli utenti. Aggiornabile e modificabile in ogni momento anche dopo la pubblicazione. Lo storyboard è disponibile in italiano e in inglese mentre le storie possono essere descritte in qualunque lingua.” (tratto dalla rubrica Appuntamento con … di Simonetta Pozzi su Linkedin Pulse )

3. Tutto senza scrivere codice : gli autori possono utilizzare lo storyboard e l’intero sistema senza la necessità di scrivere alcuna riga di codice. È la condizione essenziale per la divulgazione dello strumento e l’accessibilità allargata ai prosumer. Il caricamento dei contenuti dal proprio pc nello storyboard e nella singola storia, avviene facilmente attraverso l’analogo di un browser; la gestione dei contenuti all’interno della storia avviene in modalità drag&drop (selezione e trascinamento); l’organizzazione della struttura dati ovvero della trama della storia e del suo schema narrativo, avviene attraverso la selezione e l’utilizzo delle funzionalità tecniche disponibili nello storyboard e, successivamente alla pubblicazione, fruibili dagli utenti via piattaforma mobile.

4. Collezione di memorie : Griot è una piattaforma mobile ovvero un grande contenitore di storie. Se con Facebook e Youtube è possibile pubblicare contenuti (post e video) sciolti, indipendenti l’uno dall’altro, senza regole né sequenze prestabilite di fruizione, in Griot il singolo contenuto è la storia, completamente personalizzabile nei contenuti, nella trama e nella grafica. Ogni storia è la memoria di un territorio, di un evento o di un’emozione. Collezionarle vuol dire creare un archivio di esperienze e passioni, di autenticità e valori.

5. Il modello matriciale : svincolata la creatività dall’impatto tecnologico grazie alla modalità facilmente accessibile dello storyboard, il focus si concentra sui contenuti, fondamentali per una efficace strategia narrativa, e sull’interazione. Quest’ultima intesa non soltanto come interattività nella fruizione della storia da parte degli utenti, attraverso combinazioni logiche di contenuti, geolocalizzazioni multiple, qrcodes e quesiti, ma anche come interazione nella costruzione partecipata del modello di promozione. Coinvolgere consapevolmente i clienti nella produzione di contenuti per la promozione attraverso il modello matriciale, soprattutto riguardo alla promozione turistica. L’uso dei social network e dei blog da parte degli utenti dimostra quanto sia importante la possibilità di esprimere opinioni su prodotti, servizi, luoghi, spettacoli, ecc. L’utente non è più soltanto spettatore ma attivo nel monitoraggio della qualità delle proposte, sia da parte delle aziende sia da parte degli influencer che promuovono il loro brand. Gli utenti esprimono opinioni ed emozioni. Producono contenuti … quindi, avendo lo strumento adeguato, possono a loro volta fare promozione. Enti e istituzioni — Agenzie di promozione, Imprese e Associazioni — Clienti, aggregano contenuti creati ognuno con il proprio stile personalizzato per la promozione del medesimo brand. Il tutto in un unico contesto digitale ovvero una struttura che sia anche uno strumento di creazione e sintesi di tutte le competenze che, a vario titolo, sono proprie del marchio. Il modello così costruito è definito modello matriciale per la promozione poiché la comunicazione avviene in due direzioni: -verticale, da enti, istituzioni, agenzie, imprese e associazioni verso il cliente; -orizzontale, da utente/turista verso il prossimo utente/turista. Perché l’emozione degli utenti è un valore che può creare altro valore.

6. Custom in white label, in altre parole “brand” : potenziare valorizzare sviluppare : l’intero sistema Griot, composto dallo storyboard per la creazione delle storie, dal cloud per la loro memorizzazione, e dalla piattaforma mobile disponibile negli store Android e ios per la fruizione da parte degli utenti, può essere interamente clonato, customizzato per esigenze puntuali, personalizzato per contenuti omogenei, e utilizzato per creare contesti digitali specifici nel canale mobile. Territori, grandi eventi, musei, aziende … e, come abbiamo già scritto, gli ambiti che hanno necessità di narrare in maniera innovativa nel canale mobile, possono ottenere il framework di storytelling del proprio brand, alimentandolo autonomamente oppure rivolgendosi al fornitore anche per i servizi editoriali e di gestione dei contenuti.

7. Via smartphone : da un anno ormai gli accessi alla rete via smartphone hanno superato gli accessi “tradizionali” via pc, quindi le aziende devono necessariamente adeguare la propria comunicazione alle nuove esigenze e, soprattutto, alle nuove aspettative degli utenti. Per una comunicazione efficace bisogna conoscere i dati dei comportamenti digitali degli utenti, ed evitare così il rischio marginalità. La comunicazione è in continuo cambiamento poiché lo scenario degli utenti, e le loro abitudini digitali, evolvono inarrestabili. Quel che si sa, su cui gli esperti concordano, è che per esistere e farsi conoscere nel mercato globale, è necessario tener conto dei numeri e degli andamenti dei consumi digitali. Qui i dettagli dell’analisi Digital 2017 : in italia e nel mondo

8. B2B-B2C -P2C : sistema tecnologico innovativo-modalità operativa personalizzata-nuovi modelli di valore-nuove forme di promozione : per le modalità tecniche e operative, le soluzioni sono varie, articolate.

9. Canale mobile. Piattaforme. Creatività. Accessibilità : per comunicare e promuovere efficacemente è necessario essere nei canali giusti e operare come l’epoca digitale richiede.

10. Rivoluziona le regole : aggrega -fai rete-documenta : vivi-pubblica-condividi superando il limite dell’individualità e della conseguente frammentazione dei racconti. Ciò vale in tutti gli scenari applicativi possibili: dal territorio ai musei, dagli eventi alla didattica. L’esigenza è aggregare esperienze e contenuti, fare rete fra i diversi operatori che a vario titolo sono parte del contesto, creando un sistema al quale anche le piccole realtà possano accedere con facilità, valorizzando talenti, creatività, conoscenze e arricchendosi di nuove opportunità. Un tale sistema di narrazione supera il concetto di comunicazione verticale e unidirezionale, per arrivare ad un modello di tipo matriciale, in cui l’utente, le sue emozioni, i suoi racconti e le esperienze, contribuisca direttamente allo storytelling, come parte integrante del sistema.

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Di seguito un piccolo indice degli articoli precedenti
18. Aggregazione di contenuti e innovazione narrativa 
17. Le macro caratteristiche del sistema digitale Griot 
16. Lo scenario digitale: dai dati all’empatia 
15. Il canale mobile ha superato il pc e le aziende si adeguano 
14. Idee per il turismo nel #2017annodeiborghi 
13. Ecosistemi digitali 2017: il laboratorio per il turismo del futuro 
12. Dare agli utenti quel che vogliono ma che non si aspettano
11. Le storie digitali sono un concetto variabile
10. La promozione degli eventi: come trasformarla in una storia coinvolgente 
9. Musei italiani. Innovare la comunicazione digitalizzando contenuti e servizi 
8. Call per Startup: com’è andata al Moleskine Innovation Day
7. Sui travel blogger e sul patrimonio del lifestyle 
6. Storytelling del territorio. 10 e se … a partire dal Carnevale di Venezia
5. Custom in 3 aggettivi sulla piattaforma digitale Griot 
4. Cosa fa la piattaforma digitale Griot?
3. Cos’è la piattaforma digitale Griot?
2. Perché lo abbiamo chiamato Griot
1. Storytelling fra i bit e le stelle