21. La matrice di contenuti come in una fanfiction

Il modello matriciale di promozione per aggiungere valore

Nell’articolo 18. Aggregazione di contenuti e innovazione narrativa pubblicato nel Griot diary, abbiamo raccontato come autori e utenti possano contribuire insieme alla costruzione delle trame di una grande storia inclusiva, aggregando esperienze e contenuti, facendo “rete fra i diversi operatori che a vario titolo sono parte del contesto…
Nella visione proposta della promozione attraverso i canali di comunicazione digitale, in particolare nel caso specifico, in quello mobile per la fruizione dei contenuti via smatphone e tablet, nell’articolo si faceva menzione al ruolo attivo dell’utente nella narrazione complessiva quindi nella promozione. Si legge “Il valore in più. La connotazione emozionale è la specificità dominante e insieme rivoluzionaria del progetto di promozione nonché la chiave per interpretarlo in maniera efficace, contemporanea e innovativa. L’utente o consumatore o meglio, prosumer, può essere ancora di più protagonista del contesto promozionale e di comunicazione, non solo come fruitore ma in un ruolo attivo, promotore egli stesso di una narrazione originale, anche complessa, per il canale mobile.” 
Per approfondire 18. Aggregazione di contenuti e innovazione narrativa

Utilizzare dunque l’interesse per il racconto della propria esperienza da parte degli utenti attivi e la capacità di farlo attraverso strumenti e forme digitali nuovi e coinvolgenti.

Come in una fan fiction.

La fanfiction è un vero e proprio genere letterario in cui gli appassionati di una storia popolare diventano autori creando nuove storie con i personaggi del plot d’autore, che si insinuano nelle pieghe inesplorate della trama originale. 
“Tali opere vengono spesso ideate dai fan per fornire una propria visione della storia, creando situazioni che si inseriscono nella trama dell’opera originale, con l’intento di “completare” parti che non erano state approfondite dagli autori originali.”

Una modalità che si basa su una trama esistente da condividere, sviluppare e divulgare, ed una comunità di utenti appassionata, interessata a dare il proprio contributo.

Analogamente, attraverso uno storytelling digitale innovativo, è possibile creare storie multisfaccettate, immersive e coinvolgenti, per raggiungere obiettivi di comunicazione e target differenti.
In una tale modalità, il racconto da promuovere, di un territorio come di un progetto culturale oppure di una rete museale, diventa una grande storia costruita coralmente da autori diversi, istituzionali e non, per dare al lettore/fruitore esperienze varie, grazie alle specificità e alle unicità di ciascuno.
È il modello di sviluppo del progetto di comunicazione che nel sistema editoriale transmediale Griot viene definito matriciale.

Il modello matriciale

Lo abbiamo un po’ raccontato nell’articolo 12. Dare agli utenti quel che vogliono ma che non si aspettano attraverso il modello matriciale “il prossimo passo è coinvolgere consapevolmente i clienti nella produzione di contenuti per la promozione del brand.” Nel post si legge ancora come “Il matriciale è un modello operativo con il quale è possibile implementare un processo di marketing che preveda i contenuti creati e pubblicati dagli utenti-autori quali parti integranti della strategia. Aggregando i contenuti e i loro autori.” Ciò in quanto “Gli utenti esprimono opinioni ed emozioni. Producono contenuti … quindi, avendo lo strumento adeguato, possono a loro volta fare promozione.

Nello specifico di una piattaforma mobile come quelle descritte qui, il modello matriciale prevede la possibilità di coesistenza delle narrazioni istituzionali, create e pubblicate dagli enti promotori del servizio, con le narrazioni degli utenti attivi, i fruitori che desiderino dare il proprio contributo a quel particolare racconto con un proprio storytelling libero e originale.

Ogni narrazione è fruibile come una singola app e gli utenti, all’interno di una piattaforma ricca di contributi, ha una molteplicità di narrazioni da scegliere per fruirne ogni volta una diversa. In questo modo la matrice contiene in una direzione l’ente istituzionale ufficiale che comunica verticalmente verso gli utenti, e ortogonalmente il racconto degli utenti attivi verso gli altri utenti. 
Unica condizione: essere online.

È una modalità bella da raccontare e davvero innovativa se si pensa che le narrazioni possono essere create attraverso una web application ad hoc, con interfaccia grafica quindi molto facile da usare e senza scrivere una sola riga di codice software. 
Una modalità in grado di raccontare territori, qualità, patrimoni e grandi eventi in modo corale e completo, dal punto di vista istituzionale e da quello esperenziale, attraverso contenuti e suggestioni personali.

Perché sia realizzabile, tecnicamente già lo è ma perché possa diffondersi questa modalità inclusiva e partecipata, è necessario un profondo cambio di approccio. Gli enti e le istituzioni promotori del servizio devono aprirsi agli utenti, devono accogliere il loro desiderio di partecipazione dando cittadinanza alle loro esperienze e alle emozioni che hanno voglia di condividere. 
Si tratta, per Istituzioni ed enti maggiori attivatori del servizio di promozione digitale, di essere aperti a visioni del proprio progetto diverse da quella istituzionale. Visioni di utente, derivanti dall’esperienza e dalle emozioni. Per riuscire a comunicare con linguaggi diversi, stili personali e letture originali.
Lo dicono anche gli esperti di NetPropaganda Rudy Bandiera e Riccardo Scandellari, “le persone si sono stancate di vedere messaggi pubblicitari, o dell’autopromozione; hanno bisogno di utilità o divertimento” perché “la pubblicità display è morta…il contenuto deve essere incisivo, caldo ed empatico”.
Per approfondire 16. Lo scenario digitale: dai dati all’empatia 
 
 
Al prossimo post!
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Di seguito un piccolo indice degli articoli precedenti
20. Città Come Cultura II edizione 
19. Le 10 cose da sapere sulla tecnologia Griot 
18. Aggregazione di contenuti e innovazione narrativa 
17. Le macro caratteristiche del sistema digitale Griot 
16. Lo scenario digitale: dai dati all’empatia 
15. Il canale mobile ha superato il pc e le aziende si adeguano 
14. Idee per il turismo nel #2017annodeiborghi 
13. Ecosistemi digitali 2017: il laboratorio per il turismo del futuro 
12. Dare agli utenti quel che vogliono ma che non si aspettano
11. Le storie digitali sono un concetto variabile
10. La promozione degli eventi: come trasformarla in una storia coinvolgente
9. Musei italiani. Innovare la comunicazione digitalizzando contenuti e servizi 
8. Call per Startup: com’è andata al Moleskine Innovation Day
7. Sui travel blogger e sul patrimonio del lifestyle 
6. Storytelling del territorio. 10 e se … a partire dal Carnevale di Venezia
5. Custom in 3 aggettivi sulla piattaforma digitale Griot 
4. Cosa fa la piattaforma digitale Griot?
3. Cos’è la piattaforma digitale Griot? 
2. Perché lo abbiamo chiamato Griot 
1. Storytelling fra i bit e le stelle