My Best Nine 2018

Difficile per uno che scrive aderire al rito di fine anno del #bestnine su Instagram: devi creare un composit di nove immagini che riassumano gli avvenimenti più importanti dell’anno che va chiudendosi. Ma io scrivo e non riesco a sintetizzare il mio 2018 in nove istantanee. E allora voglio provare a farlo attraverso le parole. Le parole più importanti che ho scritto in quello che sicuramente sale sul podio come uno degli anni più importanti della mia vita. Gli altri due gradini sono occupati dal 2001 e dal 2004, quando sono nati i miei figli.

  1. La direzione creativa esecutiva EMEA per le attività digitali di FCA. Succedeva proprio all’inizio del 2018. Qualche settimana prima avevo coordinato le agenzie digitali del Gruppo WPP durante una difficile gara contro tutti i principali gruppi di comunicazione, Accenture compresa (sic.). Abbiamo vinto grazie al talento incredibile dei ragazzi e delle ragazze di agenzie come Ogilvy, AKQA, JWT, Y&R, Wunderman, Vice e nei primi mesi dell’anno eravamo operativi su 27 paesi europei, per tutti i brand del gruppo FCA — Jeep, Alfa Romeo, Fiat, Abarth, Mopar, Fiat Veicoli Commerciali e Lancia — per tutti gli asset digitali di ogni marca: siti internet, social media, display adv, email e influencer mktg, activation e progetti speciali.
  2. Nutella Hack The Icon. Due giorni e una notte trascorsi insieme agli studenti del Politecnico di Milano, guidati da Giulio Ceppi, per immaginare, progettare, creare ri-utilizzi cretivi e sostenibili del mitico vasetto di Nutella.
  3. Il riposizionamento di Meet The Media Guru che diventa Meet, il nuovissimo Centro Internazionale per la cultura digitale che aprirà presto a Milano. Un lavoro incredibile, dettato dalle ispirazioni di Maria Grazia Mattei e scritto insieme a due grandi professionisti come Alessandro Boscarino e Giorgia Lupi. Qui provo a raccontarlo.
  4. L’audiolibro più pazzo del mondo. A poco più di un anno dalla sua pubblicazione e dopo la terza ristampa, Scripta Volant viene scelto tra i titoli nostrani per il lancio di Storytel in Italia. E per l’occasione riusciamo a realizzare il primo audiobook con 21 voci diverse, una per ogni capitolo. Protagonisti alcuni tra i più grandi copywriter del nostro Paese, insieme a personaggi come Luca De Biase, Paolo Legrenzi, Vera Gheno, Luisa Carrada, Matteo Caccia, Franco Bolelli... È ancora possibile ascoltarlo gratuitamente su Storytel.
  5. Tracce di Hoepli. Una nuova collana per una delle case editrici più importanti nel mondo della saggistica. Il curatore sceglie i titoli, accompagna gli autori, partecipa a ogni libro come un’ostetrica in sala parto. È un’esperienza incredibile, le prime due pubblicazioni sono con la grandissima Mafe De Baggis e Beniamino Pagliaro. Ma siamo già pronti con il lancio dei prossimi due volumi e altri bellissimi titoli per il 2019. Dal frontespizio: “Ogni traccia è un’impronta da leggere. E questa collana vuol diventare un atlante del nostro tempo, scritto da pionieri ed esploratori, letto da chi continua ad aver voglia di percorrere nuove strade.
  6. Chi tace acconsente. Uno dei post più letti e condivisi di sempre sul mio Medium, ma soprattutto una riflessione schietta e sincera su quello che dovrà essere questo mestiere. Senso civico, impegno e responsabilità. Nessuna indulgenza. Voglia di posizionarsi. Sposare una tensione culturale e farsene carico. Andare incontro al pubblico attraverso tematiche rilevanti, per giocare la nuova partita della credibilità e della fiducia. Quanti potranno permetterselo?
  7. Il Controcanto. Un nuovo blog su Vita, “per zittire i latrati che aizzano simili contro simili, in nome di una diversità che appartiene ai tempi più bui della nostra storia”. Non sarebbe stato possibile senza lo sforzo della redazione e il supporto generoso di Rossana Cavallari che mi affianca nella raccolta delle tantissime storie che cominciano ad arrivare. Perché non c’è solo Riace e non possono arrestarci tutti.
  8. Campagna Nazionale Anlaids. In occasione della giornata mondiale della prevenzione, il primo dicembre esce una campagna piena di parole. Viene pianificata in 14 città italiane. Roma la censura (e questa è una punta d’orgoglio). Milano la esibisce in Gae Aulenti, dentro un megawall che esalta i ritratti fotografici del maestro Daniele Barraco. Sergio Stenco firma l’art direction. Io credo di aver scritto una delle cose più significative della mia carriera fino a qui.
  9. Il Buon Anno di Emergency. Dopo il video dell’anno scorso dedicato a Jalal, un altro splendido cortometraggio per l’amico Gino Strada. Una storia scritta insieme a Lavinia Francia e girata dal bravissimo Igor Borghi che ha accompagnato The Family, con Francesca, Renata, Marco, Giordano, Andrea e Giuseppe di Ogilvy in questa importante produzione.
Agenzia: Ogilvy Italia // Chief Creative Officer: Paolo Iabichino e Giuseppe Mastromatteo // Client Creative Director and copywriting: Lavinia Francia // Art Direction: Andrea Sghedoni// CCD: Marco Geranzani e Giordano Curreri // TV Producer: Francesca D’Agostino, Renata Brucato // CdP: The Family // Regista: Igor Borghi // Direttore della fotografia: Manfredo Archinto // Executive Producer: Lorenzo Ulivieri // Producer: Lilli Auteri, Annalisa Bronzi // Post Producer: Simone Barbella // Scenografa: Sabrina Tempesta // Stylist: Veronica Artiano // Montaggio: Lorenzo Colugnati // Colorist: Giorgia Meacci // Musica: Enzo Casucci // Sound Effects: Giuseppe Catalano// Sound studio: Vetriolo // Post produzione video: Youare.

Sì, è stato un anno decisamente intenso. Mi serviva fermarlo in alcuni dei suoi momenti più salienti e il #bestnine di Instagram è stato un ottimo pretesto.

Certo, è stato anche l’anno del Premio Pirella dell’Università di Modena e Reggio Emilia, quello del secondo anno da Maestro per il college digital della Scuola Holden di Baricco e del supporto alla splendida giornata di Ricetta Milano che il 23 giugno ha creato la più grande tavolata di tutti i tempi, con migliaia di persone a Milano per un pranzo solidale e condiviso.

Creative Direction and Copywriting: Paolo Iabichino // Graphic Design: Francesco Poroli // Motion Graphic: Susanna Basone

Ah, è stato anche l’anno in cui sono finalmente riuscito a prendere la tessera da Giornalista; appena in tempo per farmi dare della puttana dai rappresentanti del nostro Governo. E anche questo fa curriculum.

Mi hanno detto che Saturno ha traslocato dalle mie parti per buona parte dell’anno, e devo ringraziare lui per qualche travolgimento di troppo che ha lasciato al suo passaggio.

Adesso è il momento di raccogliere le idee. L’unica cosa che so fare è scrivere e sto provando a metter giù le parole che mi accompagneranno in un 2019 pieno di incognite. Sarà l’anno dei miei 50 anni. Mi regalo un sogno che si realizza. Fatto di parole e amici.

È un’idea folle e meravigliosa, semplice e complicatissima. Sarà l’inchiostro con cui scriverò il mio Best Nine del prossimo anno.