Medium: i blog nell'era dei social network
Patryk Rzucidło
365

Sinceramente, da quando hanno liquidato Medium Italia, qui dentro vedo le cose, per noi italiani, prendere una brutta piega.

  • Chiedi aiuto ai canali istituzionali e non ti risponde nessuno;
  • cambiano le regole in corsa senza avvisare nessuno, leggi la questione dei 75$ per il certificato per l’accesso via https se vuoi usare il tuo dominio.
  • sulla mia time line vedo sempre più nomi di persone che non seguo di quelli che ho chiesto di seguire

Gente che prima pubblicava con la precisione di un orologio svizzero, cominciano ad allungare i tempo tra un pezzo e l’altro.

Io stesso comincio a domandarmi se davvero valga la pena di pubblicare settimanalmente un capitolo del mio libro sulla mia pubblicazione. I primi capitoli avevano un discreto ritorno di lettura, gli ultimi son sempre meno letti.

Stesso dicasi per i pezzi che pubblico come #DicoLaMiaSu: addirittura l’ultimo pezzo, e credo fosse davvero interessante visto che trattava del baratto, tutto americano, tra rilasciare 136 pedofili beccati con le mani nel sacco dall’FBI, per non dire come hanno ottenuto quelle informazioni. Beh son passati 4 giorni prima che ci fosse una sola lettura del pezzo. E non ho cambiato nulla, rispetto a prima, sul come farmi pubblicità attraverso i social.

Secondo me gli italiani si stanno disaffezionando a Medium, da quando siamo stati lasciati soli, senza un canale guida come era Medium Italia.

Penso che molti la stiano pensando come me: alla fin fine tanto vale tornare ai nostri blog e lasciare che questi anglofoni del piffero continuino a bollire nel loro brodo.

IR