Cose (belle) avvistate navigando sul web #1

#Link #Suggestioni #Consigli

Cose belle, cose strane, cose per cui dire “wow”, “bleah”, “uh!”. Cose che s’incontrano nella vastità della rete, tra link, foto e condivisioni. Cose che arrivano per mail, che si scorgono sulla timeline di twitter o su aggregatori speciali che riassumono ciò che si è lasciato per strada (come Twurly ad esempio).

Incontri normali per chi, come me, è abituato a navigare sul web in cerca di storie. Beh, in queste vacanze ne ho raccolte parecchie, alcune le ho condivise sul mio profilo facebook e su twitter, altre le ho solo messe da parte per ritornarci con più calma. Qui, di seguito, le migliori:

Mappe, tante mappe. Ovunque

Strano, non è sempre così. Eppure, nelle ultime settimane, mi è capitato di incontrare progetti che avevano come cuore pulsante una mappa (o una serie di mappe) davvero notevoli. Ecco quali:

  • “A Map of the Introvert’s Heart” non è nuovissima visto che è stata pubblicata nel 2014, ma non la conoscevo e la trovo bellissima (sarà perché mi ci ritrovo?). In ogni caso, l’autrice Gemma Correll la trovate qui, su Medium. Seguitela, ne vale la pena.
  • Tutte le strade portano a Roma? Sì, e qui ne avete la prova
  • Qui, grazie a Spotify, “una musical map” che spiega come suonano le varie città (grazie alle scelte degli utenti registrati e un programma come CartoDB). Sono mappe “open” che crescono giorno dopo giorno.
  • Alfred Hitchcock, invece, assumeva illustratori per visualizzare meglio le sue idee e i suoi film. Sono disegni meravigliosi e li trovate qui.
  • Quanto è grande l’Africa? Ecco, sappiamo tutti che è enorme ma qui, l’Economist, ci mostra concretamente il reale valore di queste dimensioni (e quanto le sottovalutiamo).
  • Big Think, infine, ha raccolto 16 mappe per iniziare bene il 2016. Dategli uno sguardo. Nel complesso meritano per stranezza.

Una timeline musicale dove c’è tutto (o quasi)

Google ha realizzato una timeline pazzesca. Non riesco a definirla in un’altra maniera. Interattiva nel tempo e nello spazio raccoglie il meglio della produzione musicale umana, genere per genere. Intrecciando, descrivendo, raccontanto e insegnando.

I numeri sono importanti

Sì, e sono anche molto curiosi. Mi hanno permesso, ad esempio, di scoprire un bel sito d’informazione che si chiama “Hopes&Fears”. Leggete qualche articolo: nessuna banalità e un modo nuovo di fare giornalismo. Concreto e profondo. Sempre partendo dai numeri, ogni giorno diversi ma sempre attuali.

Un solo link al giorno, ma veramente figo

Questa è la missione di This, il social che ha deciso di fare della lentezza e della scelta le sue caratteristiche principali. Al contrario di Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social più noti, ogni utente può pubblicare una sola cosa al giorno. Qualità e non quantità. Provateci e avrete, ogni giorno, un wall fatto solo di articoli e link che sono meritevoli da leggere e aprire.

Murderpedia, tutto sugli assassini

Non mi ricordo neanche come ci sono arrivato. Eppure me la sono trovato davanti agli occhi: l’enciclopedia mondiale degli assassini, divisi tra uomini e donne. Su Murderpedia mancano moltissimi italiani (sì, ho fatto una breve ricerca) ma è un contenitore di storie incredibili e uno spaccato della storia americana degli ultimi decenni.

La furia delle onde (fotografate da un maestro)

Chiudo questo pezzo con uno degli articoli più suggestivi che il web mi ha proposto oggi. È stato pubblicato dal Washington Post e riguarda gli scatti del fotografo canadese David Sandford: «Surreal photos of crashing waves caught in motion on Lake Erie». Sì, sono davvero surreali e bellissime.

Alessandro Frau