Sicurezza sul Lavoro: aumentano le morti bianche nel 2015.
Alla vigilia del 1° maggio, l’Inail ha divulgato i dati relativi alle statistiche sugli incidenti lavorativi nel 2015.
Dopo un decennio di dati positivi, il 2015 vede un aumento dei casi di decesso sul luogo di lavoro pari al 15%: 752 contro i 652 dello stesso periodo del 2014.
I dati sugli infortuni sul lavoro invece, rispetto all’anno precedente, mostrerebbero una diminuzione del 4,1%.
Le statistiche dimostrano palesemente che il settore dell’edilizia risulta quello con il maggior numero di infortuni, seguito dai settori trasporto e magazzinaggio, attività dei servizi di alloggio e ristorazione e comparto manifatturiero.
Ma come possiamo prevenire gli infortuni sul lavoro?
Il Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs 81/08) stabilisce una serie di obblighi in capo al Datore di Lavoro, con almeno un dipendente, finalizzati alla prevenzione degli infortuni.
Prima di tutto, è indispensabile la nomina da parte del Datore di Lavoro di un RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), che gestisca e coordini le attività del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (SPP).
E’ inoltre prevista la nomina del RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), figura eletta direttamente dai lavoratori, che si occupa degli aspetti della salute e della sicurezza degli stessi all’interno dell’azienda.
Un altro strumento che contribuisce alla riduzione del rischio nei luoghi di lavoro è il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), redatto dal Datore di Lavoro unitamente al RSPP, RLS e Medico Competente al fine di identificare i fattori di rischio e le misure di sicurezza e di prevenzione.
Per limitare il numero di incidenti sui luoghi di lavoro, il legislatore ha inoltre previsto, in capo al datore di lavoro, l’obbligo di informazione, formazione e addestramento obbligatori per i lavoratori attraverso specifici corsi sulla sicurezza sul lavoro.
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