10, 100, 1000 Don Chisciotte. Contro ogni mulino a vento.

Un.Dici
Un.Dici
Mar 23, 2018 · 3 min read

Dopo quasi 15 anni di onorata vita, di orgogliosa autogestione, di libera circolazione di idee e cultura, lo Spazio Popolare Autogestito Don Chisciotte è stato chiuso.

Per un lungo periodo (in realtà volato via rapido come un batter di ciglia), le ex scuole elementari di Vacchereccia rivitalizzate (nel Comune di Cavriglia) hanno rappresentato crocevia di incontro per generazioni, ospitando quella che indubbiamente è stata “la meglio gioventù valdarnese” di inizio millennio.

Uno spazio che ha tenuto alta la bandiera dell’Antifascismo e dell’Anticapitalismo, gestito e frequentato da migliaia di storie personali, forse non capito a pieno dai nostri padri (qualsiasi fosse la loro provenienza politica e sociale).

A distanza da 20 giorni dal mio ultimissimo saluto a quelle mura piene di storia personale, voglio soltanto dire che per oltre dieci anni della mia vita questo spazio ha rappresentato “il tutto”.

A volte è stato rifugio, altre volte ha rappresentato un laboratorio, molto spesso è stata una casa. Lo è stata nelle mattinate di fuga dall’università, nei pomeriggi durante lo studio o dopo il lavoro. Lo è stata nelle interminabili serate a parlare di futuro, uscendo fuori con i vetri delle auto ghiacciate, talvolta alle prime luci del mattino. È stata una scuola di vita nelle innumerevoli riunioni, nelle copiose discussioni, nei litigi talvolta insensati: ho gioito, pianto, sorriso, gridato e sbagliato dentro al Don Chisciotte. Soprattutto ho imparato, e per questo sarò sempre grato a chiunque mi abbia accompagnato in questi anni, al suo interno.

Ha incarnato i miei sogni, le mie speranze, attutito le mie frustrazioni, rivoluzionato la mia vita con amicizie uniche, amori speciali, esperienze impagabili come nessun’altro luogo fisico riuscirà mai più a donarmi, nel futuro.

Per me, come per le migliaia di frequentatori occasionali o meno, lo Spazio Popolare Autogestito Don Chisciotte resterà marchiato profondamente sul cuore, come indicatore della direzione più genuina e giusta, per continuare a percorrere le nostre singole strade.

In un paese dove gli spazi di libertà resistenti appaiono seriamente a rischio (recentissime le minacce del consiglio comunale fiorentino ad un luogo storico ed indiscutibile per importanza sociale, come il CPA FI SUD), l’unico augurio è quello di veder rifiorire altri dieci, cento, mille Don Chisciotte.

Un’esperienza tanto sudata, sofferta ed appassionata si meriterebbe non solo di non esser dimenticata, ma di rappresentare il punto di partenza per generazioni a venire.

Un’esperienza della quale, a guardarsi intorno ascoltando quel che si dice, mai come adesso si sente il bisogno, almeno in Valdarno.

Un.Dici

Written by

Un.Dici

Un.Dici è l'universo di Julian Carax, doppio di Davide Torelli, che sarei io. Qualcosa in più su www.davidetorelli.com

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade