Cercare L’(av)oro — Episodio 3

Il Networking

Rieccoci. Scusa, ma sono stato un po’ impegnato.

Allora, finalmente l’hai fatto sto CV no? Molto bene. Ora mettilo da parte, per un po’ non ci serve. Vedi, un tempo -credo- per trovare un lavoro si leggeva sul giornale l’annuncio, si fissava un appuntamento e si portava il curriculum cartaceo.

Facile, veloce e standard.

Invece adesso è un gran casino.

Vedi, adesso ci sono millanta metodi per entrare in contatto con l’azienda, per proporti per una posizione lavorativa, ed essere considerato dal mondo esterno. Oggi proverò a darti qualche dritta al riguardo (come al solito, mie esperienze, non verità di fede).

Togliamoci subito un sassolino dalla scarpa, così poi quel discorso è chiuso: quando ti laurei, il Politecnico a fine sessione manda l’elenco con tutti quelli che han finito ad N aziende. Quindi potresti venire contattato da qualcuno che ha trovato il tuo nominativo nell’elenco… peccato che non sappiano niente di te. Ma tipo quasi zero. Non è che il Poli assieme al nome da’ il CV, macchè.

In questi casi, in realtà, la situazione è abbastanza facile: gli mandi una mail con il tuo CV e taaac, si va avanti, colloqui e step di conseguenza (ma ne parleremo poi).

A parte questo caso abbastanza “ristretto” a chi esce dal Poli, normalmente bisogna affidarsi al…

POTERE DI INTERNET!

Ok, non questo potere.

Tornando seri: ci sono dei siti, tipo Facebook, che si occupano di far “incontrare” le aziende, con le loro posizioni aperte, con chi il lavoro lo cerca.

L’esempio che prendo a riferimento è LinkedIn, uno dei maggiori social network di questa categoria. Il principio è simile a Facebook, dove ognuno ha il proprio profilo, si è “amici” (ma in questo caso si parla di collegamenti) con altre persone, che possono confermare le tue competenze e “recensirti”, le cui attività vengono visualizzate in un feed tipo la Timeline.

La principale differenza sta nel concetto di fondo: l’idea è che i tuoi contatti facciano da ponte tra te e chi ti vuole assumere, e possano essere il tramite che vi presenta a vicenda. Per questa ragione, stai attento a chi aggiungi su LinkedIn: devono essere o persone con cui hai lavorato/che conosci bene, oppure chi lavoro lo offre (in genere persone delle Human Resources, Risorse Umane).

Il principio con cui devi fare il profilo su LinkedIn è lo stesso del Curriculum: scrivi tutto quello che hai fatto! A maggior ragione che qua lo spazio è illimitato.

Simile a Linkedin ci sono N altri siti, tra cui Almalaurea (quello che hai sicuramente dovuto compilare per poterti laureare), etc etc… te ne linko anche uno che è leggermente diverso: Glassdoor. Principalmente, qua il focus non è tanto il presentare le offerte di lavoro ma offrire a chi vuole andare a lavorare in una determinata azienda tutte le informazioni possibili per determinare se merita effettivamente. Insomma, una sorta di Trip Advisor per le aziende.

Glassdoor ha poi anche un bonus trick abbastanza interessante: quando ti registri, ti da’ la possibilità di caricare il tuo CV e farlo “recensire” gratuitamente ad un’azienda che i CV li fa di mestiere. Ovviamente il loro gioco è smontartelo per bene e poi proporti di fartelo ultrafighissimo, però c’è da dire che alcune delle osservazioni che ti fanno sono furbe, e puoi poi sistemarti il CV da solo.


Ok, con il curriculum fatto e dopo esserti registrato su questi siti sei finalmente diventato un puntino sulla mappa di chi recluta gente nelle aziende. Vedi, le aziende grosse spesso cercano gente di continuo, e quindi assumono gente che per loro cerchino profili e soggetti interessanti: essere su questi siti ti rende una possibile preda appetibile.

Inoltre, su questi siti ci sono le sezioni dove le offerte di lavoro vengono pubblicate e quindi puoi provare a candidarti per una posizione direttamente.

Spesso però, tra il passare ad essere un puntino sulla mappa generica ed essere sul radar di un’azienda specifica c’è ancora un passaggio.

Te l’avevo detto che era un casino.

Moltissime aziende infatti hanno i loro “portali” sui loro siti: questo vuol dire che devi registrarti sui loro siti e fare gli apply. In genere questi portali li trovi sotto il termine “Careers” o “Lavora con noi” o variazioni del genere; non sono tutti ben fatti, alcuni davvero orripilanti, ma spesso sono uno step obbligato. Per fartene vedere un paio… Toyota, Blizzard e Deloitte (per prenderne tre completamente diverse).

Qua le informazioni che devi dare sono spesso le stesse che hai già messo su LinkedIn, difficilmente altre; al massimo ti potrebbero chiedere una lettera di presentazione/motivazionale. In questo caso, ovviamente, devi scrivergli perchè ti interesserebbe lavorare con loro.

Sei riuscito a seguirmi fin qua?

Bene.

Ora possiamo davvero iniziare a mandare sto cavolo di CV in giro…

e aspettare che succeda qualcosa.

Qui la prefazione. Qui il primo episodio. Qui il secondo. Qui il quarto. Qui il quinto. Qui il sesto. Qui il settimo.