Comandi‽ SOS

Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consenta di svilupparsi liberamente Maria Montessori

Inclusivitá, inclusione, integrazione, inserimento… se sai, riguardo ognuno di questi termini, a quale norma ‘in ordine temporale’, ed ancor più, a quale ‘ambiente’ o scenario sistemico riguardo la disabilitá mi sto riferendo, possiamo parlare serenamente di uno dei miei compiti più impegnativi, come docente comandata: quello connesso all’area ‘sostegno alla persona [e alla partecipazione studentesca educazione degli adulti, educazione alla salute] integrazione scolastica delle persone in situazione di handicap, [pari opportunità donna-uomo, dispersione scolastica, consulte provinciali degli studenti, attività complementari e integrative] che fa capo alla Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione MIUR, per la quale ho parentesizzato i temi che attualmente prevalgono nelle policy ministeriali, evidenziando, di converso, la materia che proverò a descrivere, in termini di impegni profusi e competenze attivate, per quel che riguarda il SOS (sostegno!).

Devo premettere che questo è uno degli aspetti della mia funzione all’interno del mio Ufficio, che più mi sta stretta. Non perchè difficile da svolgere, per mancanza di competenze specifiche (anche qui esprimo il mio bravo 8 EQF), poichè specializzata per il sostegno nelle scuole di ordine e grado, sono stata docente DOS nella Secondaria di Secondo Grado per 7 anni, docente nei corsi abilitanti per il sostegno, per la SSIS e il TFA,

con una propensione per gli Special Needs e la narrazione della diversa normalità post-traumatica, ma difficile perchè, date le (mie) tante (troppe?) competenze, è un’altra dannazione di manovalanza e lavoro indebito, esulante dalla funzione di qualsivoglia docente comandato, ma cogente, per chi, come me, comprende + risolve problemi mediante la sua coscienza professionale. 
Fra l’altro, ho esteso il progetto Nuove Tecnologie e Disabilità per il mio USR e ne sono stata referente regionale fino al 2009, sono ora operatrice NTeD presso il mio CTS provinciale,

ctsnuovetecnologiedsaq.it

formatrice ed innovatrice soprattutto nel campo dei DSA, per il quale ho svolto, da esperta freelance, i moduli di Tecnologie Digitali per i Masters sia di UnivAQ che di UniCH.

Insomma, non mi faccio mancare nulla, in questo comando ‘per il sostegno’, con l’aggravante che nel mio Ufficio, i comandati che mi hanno preceduto, e fatto ‘scuola’, nulla hanno fatto per chiarire questa scomoda funzione, se non sbrigarla il più velocemente, e mollarla il prima possibile, il classico gioc del cerino, per non poi non tornare più… l’ultima ad avere il cerino acceso sono io, bel regalo, tanto, poi, certi lavori, ci vuole pur sempre qualcuno che li faccia!

Quali compiti sono le pillole che non vanno giù, ma sono tuttavia essenziali?

L’attività del GLH

#sapevatelo, è necessaria una commissione territoriale per esprimere pareri informati presso l’Amministrazione, per l’attribuzione degli insegnanti ai posti di sostegno nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, è un diritto sacrosanto sancito dall’art.13 della L.104/92, tale attribuzione viene realizzata in un complesso ‘gioco’ di organici di diritto, di certificazioni ex artt.3 e 4 della stessa L.104/92, di richieste da parte delle Scuole Autonome, tenendo conto che gli organici di ‘diritto’ sono invariati dal 2012 nonostante l’incremento esponenziale di casi riconosciuti e conseguente ‘sballo’ organico… la comandata fa ‘la segretaria verbalizzante’, e l’ ‘istruttrice amministrativa’, e la ‘collazionatrice di dati’, e l’ ‘helpdesk ambulante’, e la ‘consulente pedagogica’, in altre parole… la… manovale burocratica per una materia attualissima, quella degli organici del sostegno.

I monitoraggi

#sapevatelo, la docente comandata ‘del sostegno’ è responsabile del trattamento di una massa spaventosa di dati sensibili. Vorrei scordarmelo. Ma i dati personali, individuali o aggregati, relativi alle persone con disabilità hanno ‘inbuilt’ gli aspetti relativi allo stato di salute, e quindi,, sono *dati sensibili* ex L 196/02 di default… Anzi, ora che ci penso, meglio fare finta di andare in tilt, sbroccare, e quindi scordare tutto, così il pillolone della manovalanza per i monitoraggi va giù, per la felicità degli stakeholders politici per i quali i numeri e le categorie sono importantissimi, poichè muovono il mondo intorno alle policy ed ai servizi da erogare! 
Come me lo ingoio? Esercitando la mia conoscenza pedante dei codici ICF e ICDH, della normativa e delle policy di comunicazione istituzionale, anche in continua ‘educazione’ delle segreterie che dovrebbero operare con il medesimo rigore… 
Di cosa sto parlando? Di un know how estremanente specializzato, ma ai confini delle specializzazioni disciplinari, del quale sono orgogliosa, e che esercito con un’etica professionale impeccabile, una noia, una barba, ma quei dati, con me sono al sicuro, anche perchè so aggregarli, trattarli, leggerli, trasmetterli in modo adeguato e sicuro. 
Non so se rendo l’idea.

I raccordi inter-istituzionali

#sapevatelo, le politiche dell’inclusione hanno bisogno della voce delle esperte. Non di esperte tuttologhe o di super-esperte nella torre di avorio, ma di educatrici inclusive competenti che dialoghino con gli ‘stakeholder’, almeno per esprimere i diritti all’istruzione ed alla formazione inclusiva, e questo, in relazione con gli altri enti appertenti alla rete per l’inclusione.

E’ una funzione ‘debita’, molto densa e rilevante, ed una pillola che va giù anche senza zucchero perchè, nonostante tutto, nonostante i tagli, nonostante una cultura miope, nonostante la difficile fruizione dei diritti civili delle persone con disabilità, ci sono amiche-colleghe in analoghe posizioni funzionali, o anche più su, perchè alcune hanno rotto il soffitto di cristallo, che sanno ciò che stanno facendo, perchè lo stanno facendo, e lo sanno condividere con chi sa ascoltare, quindi anche con me. 
Si collabora benissimo, peccato che alcuni apicali facciano sempre orecchie da mercante…

Il rapporto con il territorio, nello specifico, i genitori

#sapevatelo, le comandate, essendo docenti, ‘sanno parlare’ con i genitori! Uno stereotipo terrificante, che, nel mio specifico, significa fare da helpdesk telefonico, linea amica, pubbliche relazioni, front office on demand ogni qualvolta chiunque abbia ‘richieste’ (quando va bene) da fare sul ‘sostegno’, è defatigante, per non dire molto pesante, perchè non è il mio compito fare l’operatrice di call center sanitario. Non so se rendo l’idea.

99 è un numero magico, per l’Aquila!

Di converso, il rapporto con il territorio, nello specifico, i genitori, i colleghi, le loro compagini associative, comporta un dialogo continuo e mutualmente supportivo con chi, l’inclusione, e le sue problematiche, la vive tutti i giorni sulla sua pelle, ed è felice di incontrare chi, come me, agevola i processi inclusivi, in un panorama desolante di mancata cooperazione.


Queste pillole, all’esterno, sembrano delle belle capsule colorate, tanto caramellose, da consigliare di tenerle lontano dalla portata dei bambini… All’interno nascondono dosi letali di attivi[tà], che per essere digerite, hanno bisogno di dosi altrettanto letali di zucchero. 
Quali compiti sono lo zucchero che mi ha fatto ingoiare con gioia questi pilloloni?

L’attività del CTS NTeD

Non si vive di solo GLH, monitoraggi, comunicazione e gruppi di lavoro ‘politici’…
Quando si mettono in azione le competenze formative, metodologico didattiche per l’inclusione, è gratificazione pura! 
E quando tutto questo fa converegere passioni e talenti, efficaci inerventi innovativi vale la pena di raccontarlo.
Questo è il caso de Crescere nella Realtà Aumentata, il percorso di formazione per il CTS_NTD dell’Aquila, sportello DSA, con interesse regionale, portato a conclusione quest’anno.

Appena terminato, è esploso il fenomeno PokemonGO, quindi, oggi, tutti sanno cos’è la Realtà Aumentata e come fruirla come utenti. Vale la pena rammentare che il percorso di formazione #CresceRA, con inizio nel 2014 e radici progettuali nel 2012, ha formato più di cento docenti abruzzesi, coinvolgendoli e attrezzandoli ad adottare la Realtà Aumentata come tool di Competenza Digitale Inclusiva per le strategie di apprendimento con DSA.
Vuoi saperne di più?

Questa è una documentazione social in Realtà Aumentata, che può essere fruita con Aurasma, più precisamente, da coloro che seguono LaMaestrA nell’omonima AR app.

Un’overdose di glucosio, unita alla partecipazione agli eventi formativi della mia Università e alla collaborazione con amiche operatrici di Inclusione, che fa andare giù qualisiasi pillola SOS, almeno, a me, ha fatto effetto! 
Anche grazie a SOS, sono guarita.

Comandi‽ Un indice per puntare alla luna.

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.:. sOFFICE + TelefonoCasa .:. SOS .:.


CC-BY-NC Claudia Valentini 2016 
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