Caccia, la Toscana accoglie le esigenze dei territori

26 Luglio 2017
Il Consiglio regionale ha approvato le modifiche alle norme per la protezione della fauna selvatica e per il governo del territorio

VALDICHIANA — Le modifiche sono state ritenute necessarie per venire incontro alle esigenze del territorio. La nuova legge punta a dare un più ampio supporto scientifico all’osservatorio per la fauna e l’attività venatoria, oltre a consentire la realizzazione di manufatti e introdurre sanzioni, fino alla sospensione del tesserino, per le infrazioni in materia di caccia alla beccaccia.

Le modifiche riguardano, nello specifico: le attività dell’Osservatorio per la fauna e l’attività venatoria. Per consentire un “più ampio supporto scientifico” l’Osservatorio potrà avvalersi, oltre che del Centro Universitario di ricerca sulla selvaggina e sui miglioramenti ambientali (Cirsemaf), anche di altri soggetti.

L’indice di densità venatoria viene corretto per eliminare il riferimento ai sottoambiti, ormai superato dal riordino degli Atc. L’intervento normativo, inoltre, cambia la denominazione di alcuni Atc, anche per riutilizzare la tabellazione già esistente sul territorio e raggiungere così un risparmio della spesa. Viene inoltre corretto un mero errore materiale per specificare che anche i cacciatori abilitati alla caccia al cinghiale in braccata e girata sono iscritti nell’apposito registro regionale.

In tema di manufatti per attività venatorie, è consentita la loro realizzazione, nell’esercizio delle attività, purché nel rispetto della legge 65/2014. In materia di concessione della qualifica di guardia venatoria volontaria, la legge si conforma alla normativa statale vigente e per rispettare la legge regionale è previsto che l’esame sia svolto davanti ad una commissione nominata dal direttore della competente direzione della Giunta regionale anziché dal presidente dell’Esecutivo.

In tema di sanzioni amministrative, il testo ne introduce una specifica per le infrazioni in materia di caccia alla beccaccia. In particolare, si prevede una sanzione per ogni capo abbattuto al di fuori dei periodi, degli orari e delle modalità espressamente indicate nel calendario venatorio e nel regolamento regionale. In materia di sanzioni principali non pecuniarie, e sempre per la caccia alla beccaccia, chi commette infrazioni è sanzionato con la sospensione di un anno del tesserino venatorio.

“Questa è la terza legge e nessuna delle due precedenti è stata impugnata. È una normativa concorrente di non facile soluzione, ma il nostro obiettivo è quello di non invadere le competenze nazionali” — ringraziando il lavoro degli uffici e della commissione, Remaschi ha annunciato l’imminente approvazione del regolamento — Sarà unico a livello regionale, rispetto ai 91 che disciplinavano l’attività venatoria in Toscana”.

Il Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza, anche l’ordine del giorno collegato, primo firmatario il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli, per impegnare la Giunta a “modificare il regolamento perché possano far parte delle commissioni in cui si articolano i lavori degli Atc anche soggetti esterni ai comitati di gestione”. L’ordine del giorno chiede inoltre che gli Ambiti territoriali di caccia siano “sollecitati perché nei loro statuti e regolamenti di funzionamento si contempli la costituzione di commissioni di lavoro con valenza consultiva, coinvolgendo anche persone esterne al comitato e garantendo così un più ampio coinvolgimento di territori e competenze”.