Nella vita di tutti i giorni ci troviamo davanti innumerevoli esempi di comunicazione visiva. Cartellonistica stradale, pubblicitaria, Pinterest, Instagram, YouTube, etc etc.

La comunicazione visiva permette di raggiungere la massima efficacia comunicativa nel più breve tempo possibile, grazie alla sua immediata comprensibilità e alla facilità di memorizzazione.

Ecco perché crescono esponenzialmente il numero di utenti su social networks come Instagram, ed ecco perché le aziende che ne hanno compreso il potenziale, stanno investendo molto in queste piattaforme.

Ma come dovrebbe essere un’immagine per veicolare al meglio una data informazione?

Innanzitutto in linea con il concetto che vogliamo esprimere. Come in ogni modalità comunicativa, è l’armonia delle varie componenti a rendere efficace la divulgazione. In secondo luogo esistono piccoli ma importanti accorgimenti.

La pubblicità si rifà spesso ad un concetto basilare utilizzato in fotografia: la “Regola dei Terzi”. Si tratta di una regola molto semplice, che può rendere immediatamente più interessanti, più dinamici e al contempo più armonici i nostri scatti.

Oggi ogni fotocamera, persino quella del nostro smartphone è dotata di una griglia, che divide l’inquadratura in 9 riquadri, tracciando due linee verticali e due orizzontali equidistanti tra loro e dai bordi dell’immagine.

L’immagine viene quindi divisa in nove sezioni uguali: il riquadro centrale prende il nome di «zona aurea» ed è delimitato dai quattro punti di intersezione delle linee (punti focali). Questi sono i punti in cui l’occhio si concentra maggiormente dopo aver “guardato” il centro dell’immagine e dai quali raccoglie maggiore informazione.

Per cui se vogliamo ottenere un gran risultato attraverso la nostra immagine, i punti di interesse, quelli che reputiamo essenziali per il concetto che dovrà esprimere la nostra foto, andranno posizionati lungo le linee o meglio ancora, in corrispondenza delle loro intersezioni.

Ora non ci rimane che aprire la fotocamera e provare, per credere.