Come si permettono i VIPS?

- Ma guarda ‘sta zozza

- La conosco?

- Belen

- Che ha fatto?

- Eh si è presentata al matrimonio della Canalis con un vestito a metà tra la pattinatrice e la passeggiatrice, e la rete sta ridendo di lei.

- Ah la rete eh?

- Si perché? Insomma, che cafonata è, no?

giphy

- Internet, e in particolare i social network, sono un posto pieno di gente invidiosa, gelosa, incazzata, egomaniaca, che si fa le foto in spiaggia per farti vedere che fa le ferie e spera di farti rosicare, che ti ammorba con le foto del primo giorno di scuola del figlio con la faccia imbarazzata, così da coccolarsi l’ego, che fa la telecronaca della cacca del nascituro, che organizza corsi per dirti quanto è bravo a vendere online a gente che va là per sentirsi brava a sua volta. È un posto pieno di piccole mafie, piccinerie, cerchi magici, puttane, nani, ballerine, mendicanti, legate da una rete di amicizie di comodo, ricatti, pettegolezzi e voglia di scopare. È il posto dove il pazzo del paese può trovare altri pazzi come lui e sentirsi grande, dove la gente commenta incazzata con la bava alla bocca verso persone che non incontrerà mai, dove c’è chi crede alle scie chimiche, ai rettiliani, al far diventare vegano il proprio gatto, ai leoni che uccidono le gazzelle solo per mangiare l’erba predigerita del loro stomaco. È il posto dove non si vede l’ora che il potente, il vip, la persona di successo, cada, così da potergli sputare mentre è in terra, colpevole di non essere meschina, banale e triste come noi, oppure di esser riuscita a tirar fuori del buono da tutto questo. È il posto dei “son tutti uguali”, del “non sono razzista ma…”, del “se non ho successo è perché gli altri sono raccomandati”, delle notizie false spacciate per vere, di una continua gara all’opinione che raccatta più consensi, di gente che se fosse al posto di Belen andrebbe in giro con un Boeing 747 nella fica, se questo servisse a essere notati un po’ di più.

Mi pare normale questa gente abbia da ridire su Belen.

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