Insomma è uscito il primo trailer di Ghostbusters al femminile

Strong female character

Dunque è uscito il trailer di Ghostbusters e a giudicare da quello che vedo non vi è piaciuto.

Cominciamo dalle basi: lanciare il tuo trailer su internet è super ok, ma con un cast completamente femminile avrei evitato d inserire uno slogan che inizia con “strap on”. Forse tu non sai cosa sia, forse tua madre non sa cosa sia, ma internet lo sa.

Detto questo, Ghostbuster 3 al momento è uno dei prodotti più odiati dell’internet a per tre motivi.
 1) Urla “Quote rosa obbligatorie!” da ogni poro.
 2) Se prendi una cosa della loro infanzia e cerchi di venderla al pubblico moderno, ma contemporaneamente vuoi fare la simpatica con i vecchi fan, la gente si incazza.
 3) Non risponde con efficacia alla domanda “Ce n’era proprio bisogno”?

Personalmente avrei detto no anche un remake di soli maschi, misto, con alieni, animali o componenti del Movimento a 5 Stelle. Poi, con tutto il rispetto per il cast, non ci sono Bill Murray e Dan Aykroyd, il che di fatto azzera parte del dibattito sul film.

Va detto che la promozione del film ci ha messo del suo per farlo odiare, tipo mandando le attrici vestite da ghostbuster con gli zaini protonici in un ospedale infantile per “confortare” i più piccoli, come se fossero personaggi già iconici e non spudorate operazioni commerciali. Ce lo vedo il bambino col cancro che sbotta perché non solo ha poco tempo per vivere, ma gli tocca farlo con una tizia che non conosce invece che con Capitan America.

Dall’altra parte abbiamo le persone che devono difenderlo proprio perché tutti ci buttano merda contro o perché “evviva le diversità, il mondo è cambiato”.

Fondamentalmente se ne parli male sei solo un sessista nerd dimmerda che non accetta il cambiamento e vive in una stanzetta puzzolente, se ti piace sei soltanto un difensore del femminismo internettiano o un bastian contrario.

Almeno chi lo difende articola il proprio parere meglio di chi lo stronca a priori.

Il trailer se la gioca praticamente tutta sull’umorismo del cast, le cui qualità non sarò certo io a mettere in dubbio. Al di là di chi lo odia a prescindere, il suo difetto è forse il non decollare mai e il portarsi dietro un sacco di comicità involontaria o forzata, fatta di donne che vengono schizzate in faccia da sostanze gelatinose, che leccano pistole e che devono a tutti i costi fare le simpatiche, goffe e strane/forti personaggi femminili che sei ci fai sopra la battuta sei un maschilista di merda. Sembra una puntata parodia fatta durante Saturday Night Live.

Mi spiace, ma non vedo Imperatrici Furiose qua.

Insomma ha quell’aura da “non mi devo mai prendere sul serio perché altrimenti il pubblico pensa che me la tiri” che caratterizza la fottuta era del postmoderno cinematografico.

Tuttavia, se dite “stessero in cucina” fanno bene a darvi del maschilista di merda.

La trama sembra così esile che il film sembra tutto qua, oltre ad essere un riciclo del riciclo, roba che persino Episodio VII sembra più audace e per certi tutto sembra già scritto nel trailer.

Poi oh, alla fine è solo un trailer e mi sa che in sala ci saremo tutti.

La mia più grande paura è che diventi il Sex & the City della donna geek. Visto che ci sono quattro stereotipi perfetti sui quali ricalcare la propria personalità.

Ma ce n’era proprio bisogno?


Originally published at www.n3rdcore.it on March 3, 2016.

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