Facciamo funzionare Parma?

Ricordiamoci che siamo nel 2016: nei giorni scorsi a Los Angeles, in un Staples Center gremito, si è tenuto il campionato mondiale del videogioco League of Legends e le nuove puntate di Black Mirror ci stanno aiutando a capire i pericoli della dittatura istantanea dell’opinione pubblica. Donald Trump è appena stato eletto presidente degli Stati Uniti.

Sappiamo che non è possibile comportarsi come se fossimo nel secolo scorso. Le elezioni del 2017 sono praticamente domani ed è urgente, nell’interesse della città, avviare un dibattito pubblico sul futuro di Parma.

A tal fine recentemente, al termine di un percorso di 3 anni di lavoro, abbiamo pubblicato e diffuso la nostra agenda essenziale con le proposte emerse dal progetto di ParMap: perché Parma possa ricominciare a funzionare. Il nostro auspicio è che possa essere utilizzata da chi intende essere il candidato per declinare le politiche pubbliche dei prossimi 5 anni.

Ieri sera l’assemblea cittadina del Partito Democratico di Parma, convocata insieme alla direzione provinciale (alla presenza quindi di tutta la nostra comunità), ha approvato in una bella riunione partecipata il regolamento per le primarie di coalizione in vista delle elezioni amministrative 2017.

Ora, dopo aver preparato l’agenda essenziale e le regole, è arrivato il momento di ascoltare le visioni dei candidati per la città. Che, insieme alle candidature, emergano obiettivi concreti e misurabili che possano avere un impatto sulla vita dei cittadini, delle imprese e delle associazioni di Parma. Che emerga una valutazione sullo stato della città. Chiunque si candidi per questa coalizione dovrà adottare metodi moderni di mobilitazione per intercettare bisogni e proporre risposte.

Come? Un piccolo modello c’è ed è a disposizione: ParMap. Abbiamo verificato che è essenziale aprirsi alle preziose conoscenze diffuse, essenziali per declinare politiche pubbliche in una società complessa come quella contemporanea. La politica funziona se è in grado di promuovere con forza un dibattito accesso (anche tra idee diverse), informato (sulla base di dati) e aperto. La sfiducia dei cittadini nei confronti della politica è alta ma, come abbiamo sperimentato direttamente, in molti sono pronti a fare la propria parte quando vedono ‘accadere le cose’. Convinceteci per convincere.

Io parto con i temi a me cari. Prima dell’estate abbiamo organizzato una serie di incontri in materia di sviluppo economico e innovazione. Secondo noi l’obiettivo prioritario è rendere Parma un ecosistema favorevole all’innovazione per assicurare uno sviluppo economico di medio e lungo periodo nei settori che saranno strategici nei prossimi decenni. Quali sono le proposte dei candidati? Come pensano di far cogliere la sfida digitale al nostro territorio?