Regione Sicilia e Crocetta, connubio di spreco

Questa mattina, leggendo i giornali mi sono imbattuto in una notizia abbastanza sconvolgente che riguarda le prossime Regionali e in particolar modo quelli della regione Sicilia. Approfondendo la lettura su varie testate giornalistiche per avere un quadro migliore della situazione, mi sono rabbrividito leggendo anche alcune dichiarazioni. Ma diamo un leggero quadro generale della situazione. Tutti sanno che la Regione Sicilia non è il massimo per quanto riguarda la gestione dei propri averi, e nell'ultimo quinquennio ha incrementato quasi del doppio il già mostruoso debito che si ritrovava di 8 miliardi di euro. L’attuale Governatore della Regione, Rosario Crocetta, dopo aver perso 36 consiglieri regionali, non ha avuto nemmeno la dignità di ammettere i propri errori e di fare un passo indietro, ma come la buona scuola di politica italiana insegna ha continuato a mantenere il suo ruolo di Governatore millantando di essere sempre in regola con tutto e tutti, dichiarando anche che le accuse mosse su di Lui e sulla sua “gestione” erano solo un golpe per screditarlo per le prossime elezioni. Convinto di essere il vero e unico candidato del Partito Democratico, si è ritrovato invece con le braghe di tela, dovendo invece cedere il posto e a sostenere Fabrizio Micari, attuale Rettore dell’Università di Palermo, scelto all’unanimità dalla direzione PD siciliana. In tutto questo, Crocetta non si lascia demoralizzare e decide di chiudere in bellezza la sua avventura in Regione, volendo diventare il Governatore più bravo e competente mai passato per la Sicilia. Come? Riesumando la tecnica degli 80€, già utilizzata dal PD in passato, a una fetta della popolazione sicula molto specifica: i Forestali. Gli operatori in questione sono circa 22 mila, che costano alle casse già 250 milioni di euro l’anno. Mai così in nessun’altra Regione in Italia. C’è chi come in Forza Italia lo chiama voto di scambio, chi come i vari Sindacati lo chiamano “fatto storico” perché così si riallineano i salari con il resto dell’Italia. Personalmente lo vedo come comprare il voto a 2 mesi delle elezioni, perché di questo si sta parlando. Ma ciò che che più mi ha fatto pensare maggiormente è stata la mansione che avrebbero questi operatori, che si occupano principalmente di manutenzione dei boschi e dei campi. Con una forza lavoro così mi, la Sicilia dovrebbe essere l‘unica Regione senza problemi con gli incendi, o almeno che siano molto contenuti rispetto ad altre regioni. E invece no, al 24 di luglio di quest’anno i roghi hanno toccato quota 367, arrivando al 5 di agosto con ben 47 incendi divampati in tutta la Regione in un giorno solo. A mio avviso è uno schiaffo in faccia in primo luogo alle economie delle altre regioni, meno fortunate che non sono una “Regione a Statuto Speciale” e che quindi non possono gestirsi direttamente i soldi andando a limitare eventuali migliorie ma sicuramente andando a ottimizzare i costi; in secondo luogo è una presa per i fondelli in quanto 22 mila persone in tutta la regione che hanno il solo compito di manutenzione e quindi prevenzione dagli incendi, risultano quelli con più roghi in tutta la Penisola. Posso capire che questa estate è stata una delle più secche e che quindi le regioni al sud magari sono state maggiormente colpite, ma così mi sembra esagerato. Un quantitativo di persone messe a caso e a cui si promettono pure dei contentini aggiuntivi è inutile e mi piacerebbe vedere che la Regione sia capace di ottimizzare i suoi costi e che non butti i soldi in malora perché ha promesso cose di cui non può mantenere parola. Oltre a questo danno economico e sociale, il bravo Governatore decide pure di sistemare i suoi fidati alle varie posizioni di enti e spa regionali. Circa una ventina di persone, oltretutto tutti appartenenti al suo nuovo partito, che defluisce nel PD, chiamato “Il Megafono” si sono visti dare incarichi all'interno di Istituti autonomi delle case popolari, del cda degli aeroporti oppure dentro alla società dei servizi regionali. Gente che magari non sa niente di come si gestiscano case popolari, aeroporti o sanità e per accontentarli e dargli un posto sicuro per almeno qualche anno. Uno scempio politico e culturale.

Un incompetente che non vuole lasciare la corona, che ha quasi raddoppiato il debito della Regione già abbondantemente in rosso, che mette a capo o nei consigli di amministrazione persone suoi fidati per farsi solamente i propri interessi in maniera indiretta. Crocetta deve soltanto vergognarsi e finirla di fare la vittima. Oltretutto a mio avviso non dovrebbero esserci delle elezioni politiche ma bensì un bel commissariamento da parte dello Stato in modo che sia esso stesso il risanatore della Sicilia a livello politico ed economico. Che sia di esempio per tutti in Italia. Si devono mettere persone competenti ai vari uffici che sappiano gestire in maniera corretta la macchina regionale senza avere influenze politiche per mostrare soltanto se un gruppo politico sia più o meno bravo dell’altro.

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