Caro Luciano ti scrivo….
Caro Collega Luciano, qualche giorno fa hai dichiarato al Corriere della Sera “Chi invece è iscritto all’Albo da più di 8 anni e dichiara un reddito di meno di 10.000 euro l’anno dovrà chiedersi se vale la pena continuare a svolgere la professione”. La sai una cosa? Forse hai ragione. Forse, se tra 8 anni guadagnerò poco qualche domanda potrei farmela. Potrei, appunto. Ma perché quella domanda me la deve IMPORRE la Cassa o qualche altra istituzione forense? E perché, oltre alla domanda, mi si impone anche la RISPOSTA? Sai, caro collega Luciano, oltre acambiare mestiere, potrei anche ricercare nuovi spazi per svolgere la professione, nuove forme di promozione…Nuove forme di promozione? Ops, dimenticavo che il nuovo Codice deontologico mi proibisce di usare i social, che alcuni colleghi sono stati “richiamati” per la pubblicazione di video su Youtube…Già, i nuovi strumenti fanno paura, perché se usati bene possono consentire l’acquisizione di nuovi clienti. Meglio vietarne l’uso. D’altro canto, se non ci fosse stato Facebook tu mica saresti costretto a giustificarti sui giornali… E poi, scusami, ma…la domanda è mal posta. Tra 8 anni non voglio chiedermi se incasso più o meno di 10.000 euro, ma se quella cifra è abbastanza per consentirmi lo stile di vita che ho sempre sognato. E chissà, magari potrei scoprire che per vivere in quel modo mi basta anche meno di 10.000 euro. A patto di pagare la Cassa in proporzione a quanto guadagno. Perchè sai, collega Luciano, io voglio pagare la Cassa, ma in proporzione alle mie possibilità. Si chiama capacità contributiva. Perchè, caro collega Luciano, la Cassa non può pretendere da me più di quello che guadagno solo per pagare qualche pensione d’oro a chi non ne aveva diritto. La Cassa- e mi spiace ricordartelo- dovrebbe ispirarsi al mutualismo. Mutualismo: parola bellissima, ma spesso dimenticata. Significa aiuto reciproco tra chi si trova “sulla stessa barca”. Per questo, se un giorno dovessi incontrare difficoltà economiche, mi aspetto che la Cassa intervenga con misure di sostegno al reddito, non che mi imponga di pagare cifre esose pena la cancellazione!. Altrimenti, a cosa servirebbe? Beh, caro collega Luciano, adesso ti saluto, e ti dico che ci sarò anche io a Roma, insieme ad MGA, a chiederti una previdenza equa. E ti consiglio di ascoltare le nostre richieste, perché …”Times they are changing” e fermare i cambiamenti è un po’ come fermare il vento….inutile Saluti Gerardo Romei Un giovane avvocato della provincia denuclearizzata
PS: ma nel calcolo dei redditi per giustificare la propria esistenza professionale rientra anche l’indennità che percepirei se fossi Presidente della Cassa? Mi sembrano circa 70.000 euro annue, più o meno…