Nessuno può dirci…
….CHE NON POSSIAMO FARE GLI AVVOCATI PERCHE’ IL NOSTRO REDDITO NON E’ SUFFICIENTE. La Cassa Forense è lo strumento con cui si sta cercando di selezionare la categoria sulla base del censo. Lo abbiamo denunciato fin dall’inizio, ed oggi sotto i nostri colpi cascano i mattoni di quel muro che occultava il disegno cetuale. Vi invitiamo a leggere l’articolo, e a leggerlo tutto con estrema attenzione. Vi invitiamo a leggere sopratutto le parole del presidente Nunzio Luciano il cui senso non è diverso da quelle del suo predecessore, Ubertini, che ascoltai personalmente proprio in un convegno a Trani, nel 2011, quando MGA aveva iniziato la propria attività politica: “CHI E’ ISCRITTO ALL’ALBO DA PIU DI OTTO ANNI E DICHIARA UN REDDITO DI MENO DI 10 MILA EURO L’ANNO, DOVRA’ CHIEDERSI SE DAVVERO VALE LA PENA CONTINUARE A SVOLGERE QUESTA PROFESSIONE”.
Nessuno può subordinare l’esercizio della professione ad un limite di reddito. Nessuno può dirci che non possiamo fare l’avvocato perche il nostro reddito non è sufficiente per pagare i contributi previdenziali Abbiamo studiato per anni ed anni con sacrifici enormi dei nostri genitori e delle nostre famiglie, e oggi a quarant’anni, tu, Cassa Forense, non sarai l’ostacolo che mi impedirà di andare avanti. Siamo certamente il prodotto di una cattiva programmazione e di una pessima politica sia forense che previdenziale, ma ci avete prodotto voi. Voi ci avete voluto sulla barca, e adesso dalla barca noi non scendiamo solo perche avete deciso che di aumentare il prezzo del biglietto. Lo scontro è di classe, oltre che generazione, e noi ci vediamo a Roma.