Sex and the City sta a gli anni 2000 come Younger sta ai giorni nostri.

Ingredienti: amore, lavoro, New York, editoria e amicizia.

Ecco, questo non è l’incipit perfetto per descrivere con semplici parole Sex and the City, ma la biografia essenziale di Younger, nuova serie firmata sempre da Danner Star.

Younger è vitale, fresca e appassionante. Mi sono affacciata alla serie un pochino con la puzza sotto al naso e disillusa: la classica crisi di mezza età che una donna deve affrontare, il divorzio ecc. Bene, questi ingredienti ci sono tutti, ma è lo sviluppo della trama che vi lascerà a bocca aperta.

Gli snodi sono totalmente inaspettati e la vera e grande forza di Younger è la sceneggiatura. Calmi, non sto dicendo che la storia possa competere con Game of Thrones o con Doctor Who, ma proprio perché non ha di queste pretese il risultato è una serie molto originale.

E poi, diciamocelo, quante serie contemporanee sono ambientate nell’editoria, abbracciano lo slang americano e raccontano la storia di una figlia che parte per l’India? Nessuna. Appunto.

Grazie alla non comicità tipica di Sex and the City, Younger riesce a farci sorridere e ad empatizzare da subito con Liza, la protagonista. Ha alle spalle un divorzio burrascoso, la figlia ha lasciato il nido materno e lei è troppo vecchia e con poche referenze per lavorare nel mondo dell’editoria, il suo sogno. Quale stratagemma utilizza per salvarsi? Semplice, si finge una 25enne!

Esatto, è su questa bugia che la storia prende forma: Liza otterrà un lavoro come social media manager nella casa editrice più importante della Grande Mela, dove a farle da capo c’è una single 40enne dispotica e molto intransigente. Kelsey, giovane editor interpretata dalla bellissima Hillary Duff, non si accorge della grande bugia e offre la sua amicizia a Liza.

L’elemento che non poteva mancare? L’amore, ovviamente con un 26enne, Josh, tatuatore di New York. Un toyboy moderno, bello e dannato.

Younger non ha pretese, non vuole essere un colossal e non mira a grandi riconoscimenti e, proprio per questo, merita di essere visto, anche dai più scettici. E se ancora non vi ho convinto vi sfido a vederla e a stare al passo con le mille e più citazioni della cultura pop moderna e contemporanea.

Younger è perfetto per tutti ed è sicuramente una medicina per la giovinezza.