Come abbinare l’animalier?

Quanto mai di moda come in questa stagione, l’animalier è apprezzato da molte di noi e adatto alle occasioni più disparate, ma il suo abbinamento risulta sempre piuttosto problematico. La stampa animalier è capace di rendere il nostro outfit molto chic, ma il rischio di eccedere con abbinamenti sbagliati è sempre dietro l’angolo. Indossando questo tipo di capi e accessori, il confine tra eleganza e volgarità è, infatti, molto labile: per questo motivo non dobbiamo enfatizzare troppo la fantasia, bensì accostarla sapientemente e sdrammatizzarla. Ecco, dunque, poche e semplici regole per essere sempre al passo con le nuove tendenze, per apparire raffinate senza cadere nel trash.

  • Animalier bianco e nero, come lo zebrato, il leopardato e il pitonato in scala di grigio. Si tratta del caso più semplice, dato che abbiamo a che fare con colori neutri. Evitiamo di abbinarlo con i colori tipici dell’autunno, vale a dire marrone e verde, ma anche con beige, blu notte e colori pastello. Via libera, invece, a tinte decise e di carattere, come il fucsia, il rosso, il viola e il verde smeraldo.
  • Animalier beige e marrone, come il leopardato e il tigrato classici. Poiché la fantasia non si limita a un solo colore, ma a due o più tinte, dobbiamo prestare doppia attenzione a non rendere il nostro look stonato. Uno dei consigli da tenere sempre a mente è quello di rifarsi al colore in minoranza. Ad esempio, se il tigrato ha base chiara, come sabbia o beige, non abbiniamo mai questo colore ma uno degli altri presenti, che può essere marrone o nero. Per le più grintose ottimi anche il classico rosso, il ciclamino, il corallo, il verde smeraldo o il fucsia.
  • Animalier colorato, che non ripropone i colori originali, bensì rosa, verde, rosso e così via. Per i capi del nostro outfit, puntiamo sempre sulla tinta più scura, che è sempre la più sobria, oppure sul colore che è presente in minor proporzione.

Un occhio di riguardo anche ai tessuti, che devono tassativamente essere poco appariscenti e particolari: dimentichiamoci pelle, laminati e lurex, oltre all’accostamento di più elementi maculati, a meno che non vogliamo superare la linea del buon gusto!

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