L’educatore, un lavoro non rispettato
Io sono un educatore, un lavoro strano, un lavoro che molti non considerano tale, un lavoro che non viene rispettato.
Quando un educatore discute con qualcuno su come comportarsi coi propri o gli altrui figli, ci si sente spessissimo dire: «Facile parlare coi figli degli altri!», soprattutto se l’educatore, come me non ha figli suoi. Quando mi sento dire quella frase, allora rispondo: «Quando si va dal dottore non occorre che questi abbia la tua stessa malattia perché ti possa prescrivere una cura idonea», ma naturalmente mi rispondono che non è la stessa cosa.
Invece è proprio la stessa cosa, i medici curano le malattie del corpo, noi educatori curiamo le malattie comportamentali sia dei figli che dei genitori, che spesso sono la causa del comportamento dei figli, ma questa è un’altra questione.
